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31 marzo 2021 Ciriacese Redazione

RUBRICA. "Le prime pagine dei nostri 100 anni"

Lotta alla mafia: quando il nostro territorio scoprì di essere infiltrato dalle cosche della‘Ndrangheta

Turismo e Pasquetta: anni diversi

Lotta alla mafia: quando il nostro territorio scoprì di essere infiltrato dalle cosche della‘Ndrangheta
LE CRONACHE DI IERI, LE SFIDE DI OGGI

Nuova puntata della rubrica, tra storia e amarcord, che presenta, in questi mesi celebrativi dei 100 anni della nostra testata che culmineranno in una grande festa a giugno e in diverse iniziative editoriali e non, una corposa “selezione” delle prime pagine che hanno aperto il giornale in questo suo primo secolo di vita

«Leini commissariata per mafia», così si leggeva sulla prima pagina del Risveglio, il 29 marzo 2012, quando il consiglio dei ministri decise lo scioglimento del Comune “per infiltrazioni mafiose”. Quest’ultimo era finito, già durante l’estate, al centro dell’operazione Minotauro che aveva portato in carcere Nevio Coral, lo storico e potentissimo sindaco del paese fino al 2005. Pochi mesi dopo, il 22 maggio, con grande amarezza di tutti, la stessa sorte toccava anche al Comune di Rivarolo Canavese, dove venne arrestato anche il segretario comunale.

Dopo la presa di coscienza collettiva, della presenza di diverse infiltrazioni mafiose sul nostro territorio, molti sono stati gli eventi e le iniziative volte a combattere questa piaga sociale che si sono succedute da quel periodo in poi. Per commemorare, e non dimenticare, tutte le vittime innocenti delle mafie, anche quest’anno, nel giorno 21 marzo, l’associazione “Libera” ha celebrato la 26^ Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione, che veniva solitamente ospitata da una città italiana, ha dovuto fare nuovamente i conti con la pandemia, spostandosi sul digitale, con incontri e seminari online.

Tuttavia, non sono solo gli eventi promossi da Libera a dover fare i conti con la pandemia: il 16 aprile 2009, il Risveglio apriva con la notizia di una Pasquetta all’insegna della cultura, con grandi code per entrare alla meravigliosa Reggia di Venaria; beh oggi le cose sono diverse. Da lunedì 1° marzo la splendida location reale è tornata ad essere chiusa a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, interrompendo la possibilità di visitare le mostre e gli eventi di un anno che era stato pensato all’insegna del cosiddetto New Green Deal. In un periodo in cui l’attenzione e il rispetto verso l’ambiente andrebbero messi al primo posto, la Reggia si è presentata come portavoce di queste idee. Attraverso eventi, iniziative e proposte dedicate alla natura, alla valorizzazione del rapporto fra l’uomo e l’ambiente, scandite dallo scorrere delle stagioni sotto varie forme. Bisogna quindi solo attendere di poter tornare a visitare e passeggiare tra le bellezze della Reggia.

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