Fari contro fari sul raccordo Torino-Caselle: imbocca la provinciale contromano, sfiorata la strage
Pochi secondi che potevano trasformarsi in una tragedia stradale. Nel primo pomeriggio di martedì 19 maggio, all’ingresso del raccordo Torino-Caselle, una Suzuki Ignis ha imboccato la provinciale 2 contromano, seminando il panico tra decine di automobilisti diretti verso il capoluogo piemontese.
L’incredibile scena è stata interamente ripresa dalla dashcam di un’auto che viaggiava regolarmente sulla corsia di sorpasso.
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Schivata per un soffio: il riflesso decisivo del testimone
Nel filmato, che sta già facendo il giro dei social network, si vede chiaramente la vettura avanzare nella direzione sbagliata a velocità sostenuta, mentre le altre auto cercano disperatamente di scartarla.
L’automobilista autore del video è riuscito a evitare l’impatto frontale per pochissimi metri grazie a un riflesso fulmineo. Un miracolo, considerando che il tratto interessato (nella zona nord di Torino, all’altezza degli svincoli per l’aeroporto e Ciriè) è uno dei più trafficati dell’area metropolitana, specialmente nelle ore centrali della giornata tra pendolari, bus e mezzi pesanti.
La dinamica: caccia all’autista della Suzuki Ignis
Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, che ora stanno analizzando i fotogrammi del video e le telecamere di videosorveglianza del raccordo per identificare la targa e risalire al conducente.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, all’origine del folle gesto potrebbe esserci un momento di disorientamento:
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In quel momento lo svincolo in direzione aeroporto-Ciriè era chiuso per lavori stradali.
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Di fronte alla deviazione, l’autista avrebbe sbagliato manovra, decidendo poi incredibilmente di proseguire contromano nella parte finale del raccordo pur di non invertire la marcia nel modo corretto.
Il pericolo dei contromano in pieno giorno
Gli incidenti causati da veicoli che viaggiano nella corsia opposta hanno quasi sempre conseguenze drammatiche a causa dell’impatto frontale ad alta velocità. Di solito, questi episodi avvengono di notte o a causa di malori; il fatto che sia accaduto in pieno giorno e in un’orario di punta rende l’episodio ancora più inquietante.
Per chi martedì si trovava su quella strada resta lo shock di un pericolo mortale materializzatosi dal nulla, evitato solo per una manciata di secondi.


