Cosa cambia alla Reggia di Venaria con il piano di eliminazione delle barriere architettoniche
Un piano straordinario di interventi per garantire l'accessibilità universale entro fine 2027: al via il potenziamento della segnaletica e altre misure
La Reggia di Venaria si prepara a vivere una trasformazione profonda all’insegna dell’inclusione e della fruibilità universale. È stato infatti delineato un piano straordinario di interventi progettionali che, tra il 2025 e il 2027, trasformerà radicalmente la residenza sabauda per renderla completamente accessibile a tutti i visitatori, rimuovendo ogni barriera fisica, sensoriale e architettonica.
Gli interventi principali per il biennio 2026-2027
Il cuore del progetto prevede l’introduzione di strumenti innovativi per l’esplorazione e la comprensione del patrimonio artistico:
- Pannelli visivo-tattili tematici e multisensoriali dedicati alle collezioni permanenti e al rapporto tra la Reggia e i suoi giardini.
- Modelli tattili tridimensionali che riproducono la Galleria Grande e l’intero complesso architettonico.
- Audioguide e contenuti video in italiano, inglese, francese, spagnolo, LIS (Lingua dei Segni Italiana) e International Sign (IS).
- Supporti alla visita come sedute a bastone portatili, binocoli e schede didattiche stampate su carta a microcapsule o scaricabili dal web.
Sicurezza, accoglienza e progettazione partecipata
La strategia di accessibilità della Reggia di Venaria non si ferma alle sale espositive, ma coinvolge ogni aspetto dell’esperienza museale e della sicurezza:
- Aggiornamento professionale e formazione specifica per il personale addetto all’accoglienza, incentrata sulle tecniche di comunicazione inclusiva e sull’uso della LIS.
- Installazione di fasce adesive trasparenti con scritte in braille sui corrimano delle scale.
- Potenziamento del segnale telefonico e internet per consentire l’utilizzo fluido delle audioguide e dei contenuti digitali.
- Verifica quotidiana dei percorsi e delle aree di percorrenza per prevenire la presenza di ostacoli temporanei e monitorare l’usura dei materiali.
- Progettazione partecipata sottoposta al vaglio preventivo e in itinere delle associazioni di categoria e dei portatori d’interesse territoriali.
- Adeguamento del sistema di esodo e sicurezza con segnaletica a norma UNI EN ISO 7010, differenziazione luminosa e coloristica, sensori acustici e simbologie internazionali standardizzate.
In foto: la Reggia di Venaria in uno scatto di Michele D’Ottavio (fonte: ufficio stampa)

