Borgaro, in fiamme serbatoio di gas
Cronaca bianca
17 Febbraio 2012

Borgaro, in fiamme serbatoio di gas

Stava caricando il bombolone interrato di strada Mappano, quando per cause ancora in via di accertamento da parte dei vigili del fuoco di Torino, il gas ha preso fuoco.
L’autista della Liquigas di Volpiano, non sa spiegare cosa sia accaduto ieri mattina, mercoledì 1 febbraio, dal momento che aveva già caricato nel bombolone, al servizio di una decina di fabbriche e alcune abitazioni della zona, 400 litri di gas.
L’autista conscio del pericolo e della possibilità di eventuali scoppi, ha immediatamente chiamato il 115, arrivato in pochi minuti sul posto con diverse squadre e gli esperti del Nbcr, la sezione specialistica dei pompieri (nucleare-biologico-chimico e radiologico) che con l’aiuto dei vigili urbani di Borgaro e Mappano e dei carabinieri di Caselle hanno subito isolato la zona.
I dipendenti delle fabbriche, una settantina, già al lavoro a quell’ora, erano circa le 9, sono stati allontanati e rimandati a casa, mentre i pochi residenti delle case circostanti presenti in quel momento sono stati fatti uscire dalle loro abitazioni in via precauzionale.
«Per evitare scoppi e pericoli – ha spiegato Giovanni De Carolis, caposquadra dell’Nbcr (foto in alto) – stiamo monitorando la situazione. Faremo bruciare tutto il gas contenuto nel serbatoio, raffreddando con l’acqua. È l’unico modo per evitare complicazioni. Purtroppo 400 litri erano già stati caricati e nel bombolone ce n’erano ancora 2000 litri. La procedura, dunque, sarà lunga».
Lunga tutta una giornata.
Ieri i 9 Vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente fino a sera, come pure le forze dell’ordine impegnate ad impedire alle auto di percorrere il tratto che va da Mappano alla rotonda dell’area Pip, subito dopo l’impianto di compostaggio. Disagi per le famiglie che al loro rientro a casa ieri sera si sono viste negare l’accesso alle abitazioni, non più per una questione di sicurezza, ma per la mancanza del riscaldamento, indispensabile in questo scampolo di clima siberiano che da qualche giorno si è abbattuto sull’Italia. «Le tre famiglie rimaste senza riscaldamento – ha chiarito il vicesindaco di Borgaro, Fabrizio Chiancone, accorso sul luogo – saranno ospiti di un albergo, finché la situazione non sarà nuovamente tornata alla normalità, o in subordine di parenti e amici. Possono scegliere cosa fare. È evidente che senza riscaldamento, con queste temperature non possono stare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Nuovo giardino per l’asilo di Altessano, “Il sogno di Ernestino”
Benedizione del figlio di Balma don Mauro e taglio del nastro della vedova Giovanna
L'area, già impiegata come cortile di servizio e deposito, è stata completamente riqualificata per la didattica outdoor come desiderava l'ex presidente Balma.
di Redazione 
10 Ottobre 2026
Un cortile che rinasce, la memoria viva di una persona cara e la gioia autentica dei più piccoli. Questi sono i significati della cerimonia che si è s...
Un castello di carta
9 Ottobre 2026
Sarà caffè o pioggia vecchia? Non riesco a decidermi su che tipo di macchia sia quella sul lembo del piumone, piegato a forza, che sbuca dalla cernier...
Senza soldi, hotel né biglietto di ritorno: fermati e respinti a Caselle 5 trentenni giunti dall’Albania
Operazione della Polizia di Frontiera allo scalo "Sandro Pertini" sui voli arrivati da Tirana
I controlli sui passeggeri dei Paesi extra-Schengen hanno fatto emergere l'assenza totale dei requisiti d'ingresso. Necessario l'intervento dell'interprete. I viaggiatori sono stati reimbarcati verso Tirana
di Redazione 
9 Ottobre 2026
CASELLE TORINESE – Giro di vite sui controlli di sicurezza e sul rispetto delle norme d'ingresso nel territorio nazionale presso l'aeroporto "Sandro P...
Volo Torino-Palermo cancellato all’ultimo minuto: caos e proteste dei passeggeri bloccati a Caselle
Odissea nella giornata di giovedì 8 ottobre allo scalo "Sandro Pertini"
Ore di attesa snervante allo scalo torinese per il collegamento targato Wizz Air. Tra rinvii e mancanza di informazioni ufficiali, decine di viaggiatori rimangono a terra. Nessuna condizione meteo avversa: si ipotizza un guasto o un problema operativo della compagnia
9 Ottobre 2026
Ore di attesa snervante allo scalo torinese per il collegamento targato Wizz Air. Tra rinvii e mancanza di informazioni ufficiali, decine di viaggiato...