Un giorno dedicato e un Ep musicale per la principessa etiope, figlia del Negus, fatta rapire dai fascisti e morta a Torino, dove ancora riposa e quasi nessuno lo sa
Musica e spettacolo/Cultura, Musica e spettacolo/Meno35, Prima pagina, Spettacolo e Cultura
7 Settembre 2020
LA STORIA. Scoperta dal "nostro" Luigi Bairo, racconta del rapimento della donna coi figlioletti ordinato da Mussolini

Un giorno dedicato e un Ep musicale per la principessa etiope, figlia del Negus, fatta rapire dai fascisti e morta a Torino, dove ancora riposa e quasi nessuno lo sa

Romane Uorh era sposata con Merid Bayanè, comandante della resistenza etiope contro gli italiani che avevano occupato il suo paese

C’è una storia che lega con un filo invisibile Torino con l’Etiopia e con il rastafarianesimo giamaicano. Ed è una storia che pochissimi conoscono. Di certo non la conosceva Bob Marley. Quando nel giugno del 1980 arrivò a Torino per il concerto al Comunale pensava semplicemente di trovarsi in un grigio polo industriale al servizio del Babylon System. E così di fatto era, ma quella città nascondeva un legame strettissimo con uno dei personaggi simbolo della cultura e della religione rasta. Questa storia ha come protagonista una bellissima principessa africana di nome Romane Uorh. Era la figlia primogenita del Negus Hailè Selassiè, il Re dei Re, il Ras Tafari per i neri della Giamaica, che videro in lui il Messia liberatore che avrebbe riportato i figli degli schiavi nella loro Madre Africa.

Romane Uorh era sposata con Merid Bayanè, comandante della resistenza etiope in prima linea contro i fascisti italiani che avevano occupato il suo paese. Nel 1937 Merid Bayanè venne catturato dagli italiani e fucilato e la principessa venne rapita e trasferita insieme ai quattro figli maschi nel carcere dell’Asinara, dove Gideon, il figlio più piccolo, morì ad appena due anni di età. Poco più tardi, un sacerdote che era vissuto in Etiopia riconobbe la principessa durante una visita al carcere e fece in modo che Romane potesse abbandonare l’Asinara e raggiungere Torino insieme ai figli. Qui venne accudita dalle suore missionarie della Consolata fino al 1940, quando morì ad appena 27 anni per tubercolosi. Venne sepolta in forma anonima e nel massimo riserbo in un loculo in un’area poco visibile del Cimitero Monumentale di Torino, nel sotterraneo della sesta ampliazione.

La lapide portava semplicemente la scritta A una mamma. Nel 1944 morì anche il figlio Chetacceu, che venne sepolto accanto alla madre. E soltanto anni più tardi le lapidi vennero sostituite con quelle attuali, che recano i nomi in italiano ed etiope. Nel 1970 il Negus Hailè Selassiè venne in visita ufficiale a Torino, ma pare che la sua breve permanenza nella città subalpina non abbia previsto una visita alla tomba della figlia e del nipote.

Quando venni a conoscenza di questa storia mi dissi che doveva essere raccontata, approfittando magari dell’ottantesimo anniversario della morte, il 14 ottobre 2020. Ma finii per dimenticarmene e quando la storia mi tornò in mente, nell’estate di quello stesso anno, ero preso da mille altre cose. Ma la principessa non mi dette pace: quel suo sguardo intenso e penetrante, come appariva in una rara foto che la ritraeva con gli abiti tradizionali etiopi, pareva rimproverarmi. E così ho dovuto arrendermi. Il 14 ottobre 2020, in occasione di quello che possiamo chiamare il Romaneuorh Day, pubblicheremo sulle principali piattaforme digitali un mini ep con due o più brani musicali dedicati alla principessa.

Il Romaneuorh Day non è un evento organizzato, ma piuttosto un invito agli artisti operanti nei campi più diversi a creare e diffondere nella giornata del 14 ottobre una loro opera o un messaggio ispirato alla principessa Romane, oppure dedicarle un concerto, una serata in un locale, una lettura o un’improvvisazione teatrale. Non esiste alcun coordinamento dell’evento: ognuno può creare la propria opera e diffonderla attraverso i canali che preferisce. Esiste però una pagina informativa su Facebook all’indirizzohttps://www.facebook.com/Romaneuorh-Day-100180531822871. Chi lo desidera potrà pubblicare qui, dopo il 14 ottobre 2020, ciò che ha creato in ricordo di Romane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Rally 1000 Miglia: muore investito uno spettatore casellese
Francesco De Pasquale, 63 anni, era appostato a bordo strada per scattare fotografie alle vetture in transito
L'incidente si è verificato nella prova speciale in Valsabbia, tra Casto e Bione. La competizione è stata sospesa e non si concluderà nel centro di Brescia.
5 Settembre 2026
Mentre è in corso nel Canavese e nelle Valli di Lanzo il Rally Città di Torino, che domani entrerà nel vivo con passerella finale a Ciriè , una giorna...
Raggirano un’anziana e fuggono a 200 km/h sulla Statale 11: arrestata la coppia dello “specchietto”
Blitz degli agenti in borghese della Squadra Mobile da Torino nord fino alle porte di Settimo
Un uomo di 54 anni e una donna di 49 avevano spillato 30 euro a una conducente di 85 anni. Inseguiti dalla Polizia, sono stati bloccati a Settimo dopo una corsa folle. Lei ha distrutto il parabrezza della moto di servizio ed è stata denunciata
di Redazione 
5 Settembre 2026
TORINO – Una finta collisione per spaventare un'anziana automobilista, la richiesta estorsiva di contanti e poi un folle inseguimento ad altissima vel...
Cedimento nel Centro di Senologia: Asl To4 e Comune al lavoro per la sicurezza, servizio garantito
Cronaca, ...
Episodio avvenuto di notte in un corridoio tecnico riservato esclusivamente al personale
Il distacco di una parte di controsoffitto non ha causato feriti. Tecnici al lavoro nel fine settimana: rimodulati solo gli screening di lunedì 7 e martedì 8 settembre, da mercoledì piena operatività
di Redazione 
5 Settembre 2026
STRAMBINO (TORINO) – Un imprevisto strutturale subito affrontato con un piano d'intervento d'urgenza per evitare disagi all'utenza e garantire la tota...
Catena di solidarietà per il piccolo Younes: atterrato a Torino, è ricoverato al Regina Margherita
Il bimbo di 6 anni è rimasto vittima di un grave incidente in vacanza a Sharm El Sheikh
Il rientro dall'Egitto con un aereo sanitario dedicato dopo settimane di apprensione. Ad attenderlo a Caselle e in ospedale un'équipe multidisciplinare per la presa in carico immediata: ora si trova in Terapia Intensiva
di Redazione 
5 Settembre 2026
TORINO – Il lungo incubo iniziato in vacanza in Egitto ha finalmente trovato un punto di svolta. Il piccolo Younes , sei anni e mezzo, è atterrato a T...
La truffa del finto maresciallo non funziona più: altri tre arresti in 24 ore
Operazioni a catena dell'Arma
Operazioni a catena dell'Arma
Un 81enne insospettito fa scattare la trappola dei Carabinieri per due giovani torinesi. A Verolengo tradita dal taxi e bloccata alla stazione una 22enne: recuperati tutti gli ori sottratti agli anziani
di Redazione 
5 Settembre 2026
Un’offensiva senza sosta per tutelare la popolazione più fragile e strroncare sul nascere la piaga dei raggiri ai danni degli anziani. Nelle ultime ve...