Falchi: chi li fa lavorare per la sicurezza dall’aeroporto e chi li salva in India
Ambiente, Animali, La riflessione, Prima pagina
3 Dicembre 2024
«Lo spazio antropizzato ha cambiato la vita di tutti gli esseri viventi»

Falchi: chi li fa lavorare per la sicurezza dall’aeroporto e chi li salva in India

La vita di questi splendidi rapaci a latitudini diverse e in tempi di globalizzazione: da Caselle Torinese a New Dehli

di Sergio Bertolotti*

Il mondo globalizzato inevitabilmente influenza tutti gli esseri viventi l’uomo certo, gli animali e tra questi i falchi, rapaci noti per la loro eccezionale vista e le loro abilità di caccia. Li ho conosciuti all’aeroporto di Torino e li ho incontrati dall’altra parte del mondo in India, a New Delhi. In aeroporto i falchi lavorano per tenere lontani gli uccelli selvatici che potrebbero stazionare sulla pista e rendere pericolosi partenze e atterraggi degli aerei. Giovanni Paone è il falconiere del “Sandro Pertini”, una vita dedicata all’addestramento dei rapaci: attraverso l’associazione “Mondo rapaci” ha istituito una scuola di falconeria. Nella capitale indiana ho incontrato i falchi grazie a due fratelli, Mohammad Saud e Nadeem Shehzad che da 20 anni si prendono cura dei rapaci che precipitano dal cielo, feriti, perché si scontrano con gli edifici della città a causa dello smog che offusca il cielo oppure si impigliano nei cavi elettrici scoperti. Li raccolgono, li curano e cercano di farli tornare a volare. Si parla di rapporto tra uomo e animali, di rispetto della natura. Lo spazio antropizzato ha cambiato la vita di tutti gli esseri, spetta all’uomo con la sua etica scoprire nuove possibilità di interazione e di conoscenza nel rispetto di tutti gli esseri viventi, uomo compreso…

Argomenti

animalismo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Tra ronde e banchetti: la destra radicale cerca spazio a Ciriè, ma la città resta presidio antifascista
Cronaca, ...
I giovani del movimento di Vannacci in piazza San Giovanni per la legittima difesa. Tra propaganda e presidio del territorio, la risposta di una comunità che affonda le sue radici nei valori della Costituzione
26 Settembre 2026
CIRIÈ – Non accenna a spegnersi l'attenzione sulla presenza e sulle iniziative delle formazioni di destra radicale e sovranista nel territorio ciriace...
Orrore a Torino, il corpo fatto a pezzi in casa della prof del “D’Oria” di Ciriè: tre fermi
Svolta nell'orrore di via Gulli a Torino: coinvolta una docente residente nel Ciriacese
La 47enne insegnava italiano nell'istituto superiore ciriacese, ma era assente da inizio anno scolastico. Nell'appartamento di Borgo Vittoria trovati i resti di Fabio Colapietro sigillati nel cemento e nei sacchi
di Redazione 
26 Settembre 2026
CIRIÈ / TORINO – Lo sconforto e lo sconcerto per l'orribile delitto commesso a Torino travalicano i confini del capoluogo e colpiscono in pieno la com...
Caselle: “Il bambino che regalava luce”, fiaba di solidarietà per la ricerca
Un libro con cui Alice Manconi ha voluto dare un senso alla scomparsa a soli 6 anni del figlio Alessandro
Il desiderio dell'autrice è farlo viaggiare per l'Italia: hanno già aderito al progetto i presidi culturali di cinque Regioni
25 Settembre 2026
Ci sono storie che spezzano il respiro per l’intensità del dolore che portano con sé, ma che sanno trasformarsi in un approdo di speranza e generosità...