I piccolini che eludono la sorveglianza di nonni e genitori per la facile gogna sul web
Editoriale
20 Maggio 2025
L'episodio di ieri della bimba trovata in pigiama a vagare per la città e poi riconsegnata al papà scatena feroci polemiche sui social

I piccolini che eludono la sorveglianza di nonni e genitori per la facile gogna sul web

Il precedente: a 4 anni col cagnetto lungo le rotaie a San Maurizio Canavese

La vicenda della bimba di due anni trovata ieri a vagare per strada a Ciriè in pigiama e con i piedini nudi, per fortuna presto riconsegnata ai genitori (mentre il padre la stava cercando come un matto con il groppo in gola) di cui era riuscita ad eludere la sorveglianza, richiama alla memoria un episodio analogo accaduto sempre nel Ciriacese pochi anni orsono (2023), quando un’altra piccolina assai sveglia, a soli quattro anni di età, era uscita di casa sfuggendo ai nonni, per incamminarsi al buio, con il suo cagnolino al guinzaglio, sulle rotaie della linea ferroviaria Torino-Ceres.

All’altezza di San Maurizio Canavese, intorno alle 19 di un febbraio freddo e già col buio pesto per fortuna veniva, appena in tempo, comunque notata in mezzo ai binari col cagnolino con cui aveva percorso già oltre due chilometri e prontamente venivano subito avvertite le forze dell’ordine. Pochi minuti dopo – grazie al tempestivo intervento di carabinieri – la piccola e il pelosetto erano a casa al sicuro. Finalmente sollevati e con la nipotina stretta  in braccio, i nonni raccontarono ai carabinieri che qualche giorno prima la nipotina aveva visto un film con protagonista un’altra bambina che intraprendeva un viaggio con il suo amico a quattro zampe, decidendo così di emularla

In nessuno di questi casi, a seguito delle verifiche delle forze dell’ordine che se ne sono occupate, ci sono state ripercussioni penali sui familiari dei piccoli coinvolti (nel caso si sarebbe trattato di rispondere di omissione della vigilanza sui minori, ndr): perchè non trattavasi di fatti reiterati o comunque riconducibili a suggestioni di disagio genitoriale, familiare o quant’altro in merito e perché fatti del genere – non dovrebbero – ma comunque possono capitare. A tutti.

Questo anche per rimandare invece ai tanti commenti sui social che l’articolo della bimba di ieri ha suscitato, nei quali, ancora una volta l’hanno fatta da padrone (o quasi) quantomeno discutibili moralismi e fin troppo facili gogne.

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