Donna azzannata da un Rottweiler a Caselle: rischia di restare sfigurata al Lago Gioia
Cronaca
13 Agosto 2026
Cronaca Caselle

Donna azzannata da un Rottweiler a Caselle: rischia di restare sfigurata al Lago Gioia

Un morso improvviso al volto nell'area del Lago Gioia, le indagini di Carabinieri e Asl To4 e la posizione del proprietario

Dinamica del dramma: donna azzannata da un Rottweiler a Caselle

Un pomeriggio al bacino di pesca trasformato in tragedia in una frazione di secondo. Una donna azzannata da un Rottweiler a Caselle rischia ora di restare sfigurata al volto a causa delle gravissime lesioni riportate. Il drammatico fatto di cronaca si è consumato all’interno dell’area del Lago Gioia, uno dei complessi più frequentati dagli appassionati di pesca sportiva della zona.

La vittima dell’aggressione è una donna di 45 anni di Caselle. L’episodio è avvenuto alla presenza di Vincenzo Zito, gestore della struttura e proprietario del molosso di cinque anni, un esemplare dal peso imponente di circa 75 chilogrammi.

Il gesto con il cibo e la reazione improvvisa del molosso

Stando alla prima ricostruzione fornita dallo stesso Zito, la sequenza dei fatti si è svolta in pochissimi istanti. La quarantacinquenne si sarebbe chinata per offrire del cibo all’animale. Un gesto quotidiano che ha tuttavia scatenato una reazione improvvisa e spropositata del Rottweiler.

L’animale ha sferrato un morso diretto al volto della donna. Fortunatamente, anche grazie alla tempestiva e decisa reazione del padrone che si è interposto immediatamente, il cane ha mollato la presa prima che la situazione potesse volgere al peggio.

Accertamenti dell’Asl To4, Carabinieri e risarcimento del danno

L’allarme ha fatto scattare l’intervento immediato dei Carabinieri della Compagnia di Venaria, giunti sul posto per l’esecuzione dei rilievi e per avviare le prime indagini. Insieme ai militari dell’Arma sono intervenuti gli esperti del Servizio Veterinario dell’Asl To4, i quali hanno sottoposto l’animale a un’accurata serie di controlli sanitari e comportamentali.

All’esito delle verifiche preliminari, il cane non è stato sequestrato e le indagini delle forze dell’ordine restano tuttora in corso per fare piena luce sugli aspetti giuridici dell’accaduto.

Nel frattempo, Vincenzo Zito si dichiara completamente distrutto per la gravità dell’evento, legato da una profonda e risalente conoscenza con la donna. Assistito dall’avvocato Roberto De Sensi, il gestore si è detto pronto ad assumersi ogni responsabilità e a risarcire integralmente il danno subito dalla vittima.

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