Stagione Teatro Concordia Venaria: “Orizzonte oltre i confini” tra cinema, prosa e grande musica
Presentato il nuovo cartellone 2026-2027 con oltre sessanta appuntamenti che intrecciano grandi classici, teatro civile e protagonisti della scena contemporanea
Un palcoscenico non è mai solo un perimetro di assi di legno, ma un crocevia dove si intersecano le urgenze del presente e la memoria del passato. Con questa consapevolezza è stata presentata “Orizzonte oltre i confini”, la nuova Stagione Teatro Concordia Venaria Reale (TO), che dal 24 ottobre 2026 al 7 maggio 2027 trasformerà gli spazi in un vero e proprio laboratorio culturale. Oltre sessanta appuntamenti in cartellone, in un ecosistema in cui prosa, teatro civile, comicità, musica e danza dialogano senza soluzione di continuità.
La visione artistica della nuova Stagione Teatro Concordia Venaria
Il cartellone 2026-2027 si configura come un percorso drammaturgico corale, curato dalla Fondazione per la Cultura Via Maestra in stretta sinergia con la Fondazione Piemonte dal Vivo. La neo-direttrice Stefania Colletto raccoglie un’eredità ventennale puntando a una programmazione capace di accogliere pubblici differenti, mantenendo inalterata la qualità artistica. Un progetto che, come sottolinea il Direttore Generale Lorenzo Germak, anticipa il futuro in vista dell’inaugurazione degli spazi dell’Hub Beleno prevista proprio per il 2027. Anche per Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo, il teatro si conferma “uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione”.
Quando il grande cinema e la letteratura salgono sul palcoscenico
Uno dei fili conduttori più affascinanti di questa Stagione Teatro Concordia Venaria è la trasposizione scenica dell’immaginario cinematografico e letterario. Il grande schermo rivive attraverso le interpretazioni di Iaia Forte in Il viale del tramonto, Paolo Kessisoglu con il dramma relazionale Closer e la feroce satira sociale di Le Dieu du Carnage di Yasmina Reza. La letteratura si fa invece corpo e voce grazie ad artisti di altissimo calibro: Ambra Angiolini porta in scena l’ironia di Stefano Benni, Cristiana Capotondi ridà vita al Settecento teatrale, mentre Rocco Papaleo affronta le fragilità democratiche narrate da José Saramago. E ancora, Lella Costa rilegge Aristofane, Lodo Guenzi omaggia la lucidità di Dario Fo e Valeria Solarino indaga la contemporaneità attraverso le parole del premio Nobel Annie Ernaux.
Teatro civile, filosofia e i registri della comicità
Il teatro assolve al suo compito più alto quando interroga il nostro tempo. L’indagine sull’identità e la memoria si apre con Sergio Rubini, per poi passare all’etica del viandante analizzata dal filosofo Umberto Galimberti. Spazio vitale è dedicato all’impegno civile: Elio Germano e Teho Teardo daranno voce a Gino Strada, mentre Filippo Nigro, Eleonora Frida Mino e le narrazioni sul coraggio antimafia tratte da Nicola Gratteri offriranno spunti di profonda riflessione sulla giustizia e sul potere, senza dimenticare la memoria di Liliana Segre.
A bilanciare l’intensità del cartellone interviene la comicità d’autore, concepita come lente d’ingrandimento sui vizi e le virtù umane. Dalla celebre Cena dei cretini alle performance di Maria Pia Timo, Paola Minaccioni, Valerio Aprea e Raul Cremona, fino al linguaggio graffiante de Il Terzo Segreto di Satira e Andrea Perroni.
Oltre la prosa: danza, musica e nuove generazioni
La proposta multidisciplinare del Concordia non si esaurisce con la prosa. La danza classica trova la sua massima espressione con la Compagnia International Classical Ballet of Ukraine (Lo Schiaccianoci e Il lago dei cigni), mentre la musica dal vivo spazia attraverso ogni genere: dal rap di Sayf e Artie 5ive, al cantautorato di Willie Peyote e Fabrizio Moro, fino allo storico rock dei Litfiba e degli Afterhours, passando per Madame e Ariete. Omaggi suggestivi saranno dedicati a Ennio Morricone e ai Pink Floyd. Infine, un’attenzione speciale è rivolta al pubblico di domani con le Favole a Merenda e il progetto La scuola va a teatro, a dimostrazione che un teatro d’eccellenza è, prima di tutto, un teatro per tutti.
(La stagione è realizzata con il sostegno della Città di Venaria Reale e i contributi di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e Fondazione CRT).

