L’autodromo di Lombardore cambia proprietà e torna ad aprire le porte agli appassionati
L’Autodromo di Lombardore ha una nuova gestione. La famiglia torinese Petralia ha rilevato la Motors Park Torino Srl, società che possiede l’impianto e i terreni su cui esso sorge, dopo alcuni mesi di trattative con la precedente proprietà e dopo la chiusura ordinata dal Comune e il conseguente stato di abbandono, durato circa un anno.
Un nuovo nome per lo storico autodromo
L’impianto è l’unico di questo genere presente in Piemonte, punto di riferimento per gli appassionati di auto, moto e kart. La nuova compagine societaria è già al lavoro da mesi all’interno dell’autodromo per rendere possibile al più presto la ripresa delle attività. Oltre alla proprietà, cambierà la denominazione e l’immagine del luogo, rimasta pressoché invariata dalla sua apertura del 1989 ad oggi: l’impianto verrà denominato Lombardore Motorsport Park e nel nuovo logo saranno raffigurati il nome del comune e le alpi che incorniciano la pista. «Sono sempre stato un appassionato di motori e ho vissuto personalmente tutte le fasi storiche e le vicissitudini dell’Autodromo di Lombardore. L’acquisizione punta al rilancio e al potenziamento della struttura, per farla diventare non solo un polo motoristico, ma anche un centro di aggregazione per attività diverse, non strettamente connesse al motorsport, come il ciclismo e il turismo in senso più ampio., dice Petralia, amministratore della società
Priorità alla sicurezza
Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza, sia in pista sia nell’organizzazione generale
della struttura, e al rispetto della popolazione di Lombardore. L’obiettivo è offrire alla comunità
non soltanto un luogo dedicato al motorsport, ma anche uno spazio da vivere quotidianamente,
aperto a iniziative e utilizzi diversi dalle sole attività motoristiche.
Spazio ad altre iniziative
La vocazione dell’autodromo non verrà snaturata: la pista continuerà a essere il cuore del
progetto e a ospitare appassionati di auto, moto e kart. Sarà dato ampio spazio anche alla
formazione e alla sicurezza stradale, due temi particolarmente cari alla nuova proprietà.
“Una pista non è solo sinonimo di gare e competizioni, ma è più spesso un progetto di
responsabilità sociale. Avere uno spazio protetto e presidiato da sanitari professionisti come la
nostra pista, è di gran lunga il luogo più sicuro dove godersi le prestazioni del proprio veicolo a
due o quattro ruote, senza i rischi e le limitazioni delle strade aperte al traffico. Inoltre nei nostri
progetti vi è la forte volontà di proporre corsi di formazione per la guida, orientati al miglioramento
della sicurezza stradale e non solo al divertimento”, conclude Petralia.
Quando riaprirà
Maggiori informazioni sulla riapertura, sul calendario delle attività e sui prossimi sviluppi del
progetto saranno comunicate nei prossimi mesi, attraverso il sito www.autodromolombardore.it e i
canali ufficiali della struttura.

