Legge Calderoli sulla montagna: «Anche le Valli di Lanzo e del Canavese rischiano di essere penalizzate»
Ambiente, Cronaca, Politica
10 Novembre 2025
Si accende il dibattito in Consiglio regionale. Interrogazione urgente di Avetta (Pd)

Legge Calderoli sulla montagna: «Anche le Valli di Lanzo e del Canavese rischiano di essere penalizzate»

Tra le criticità la nuova classificazione dei Comuni basata sulla soglia altimetrica minima che mette Piemonte e Lombardia "contro"

«Altro che promozione delle zone montane! Se i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani dovessero venire confermati, la legge Calderoli avrebbe un impatto drammatico sulla montagna piemontese. Penso al mio territorio, in Canavese la Valchiusella o le Valli di Lanzo. Ma anche le zone montane delle altre province si troverebbero di fronte ad uno scenario davvero problematico. La Giunta Cirio deve assumere una posizione netta a tutela delle nostre terre alte. Non si può applicare a tutta Italia un modello che è ideale solo per la Lombardia di Calderoli. Per questo ho depositato un’Interrogazione urgente»: lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta (Pd). «Non vorrei che questa impostazione fosse dettata da mero tornaconto politico. Non possiamo accettare che le comunità montane piemontesi paghino il conto del braccio di ferro tra Lega e FdI. Mi auguro che la commissione dei sei esperti individuati dal ministro Calderoli maturi la consapevolezza che la montagna italiana ha caratteristiche e peculiarità diverse da Regione a Regione, peculiarità che devono essere valorizzate e non mortificate».

Come è noto l’aspetto più discusso e che ha generato il maggiore dibattito politico è legato proprio alla nuova classificazione dei Comuni basata sulla soglia altimetrica minima. Molti sindaci e amministratori, soprattutto nell’Appennino e in alcune zone alpine meno elevate (come in Piemonte o nelle Marche), temono che una soglia altimetrica troppo alta possa escludere molti paesi che oggi sono considerati Comuni montani, negando loro l’accesso ai fondi e ai benefici previsti.

(nella foto l’antico acquedsotto del Pian della Mussa)

 

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