13 gradi in aula, il “fuggi fuggi” da scuola è servito
25 Novembre 2025
È accaduto all'Albert di Lanzo, i ragazzi: «Sciopero estemporaneo ma pronti a ripeterlo se continueranno queste temperature in aula»

13 gradi in aula, il “fuggi fuggi” da scuola è servito

Appello alla Città Metropolitana di Torino per risolvere la situazione

«Ribadiamo  che non è colpa della scuola, ma della Città Metropolitana di Torino che continua a ignorare i nostri solleciti (sia di noi rappresentanti che del preside e collaboratori) –  e che noi rappresentanti d’istituto siamo arrivati a proporre tale sciopero perché arrivati ad una situazione surreale, registrando temperature anche di 12 gradi in alcune classi», così oggi pomeriggio hanno spiegato ai loro compagni le rappresentanze studentesche sullo sciopero estemporaneo verificatosi questa mattina, martedì 25 novembre, alla scuola superiore Albert di Lanzo, dalla quale, a fronte di un freddo polare anche in aula, ci sarebbe stato un “fuggi fuggi” di studenti che ha spopolato le classi. «E chi è rimasto in classe – aggiungono – lo ha fatto con giubotti e coperte e stazionando vicino ai termosifoni, faticando a riuscire a concentrasi e scrivere…»

«Abbiamo ricevuto l’appoggio del dirigente scolastico e di un’ampia fascia del corpo -docenti – concludono  i ragazzi e nei prossimi giorni continueremo a verificare la temperatura delle aule e, se risultasse inferiore ai 18 gradi come stabilito dalla legge, ci rifiuteremo di entrare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Il Risveglio, la politica e le etichette: perché la difesa della Costituzione non è una questione di “fazione”
EDITORIALE
EDITORIALE
In risposta alle polemiche social e agli interrogativi strumentali: da 105 anni la nostra testata garantisce pluralismo e pensiero critico, nel solco dei valori costituzionali
16 Ottobre 2026
In queste ore, a margine di un pezzo di analisi di cronaca politica che ha fatto discutere, qualcuno — persino tra chi esercita il nobile mestiere del...
Ciriè, trovato agonizzante per strada e morto poco dopo in ospedale: l’ipotesi caduta e l’ombra del pestaggio
Il decesso è avvenuto dopo il ricovero in pronto soccorso: eseguita l'autopsia, si attendoni i risultati
L'uomo, 60 anni, è morto al "pronto" dopo essere stato soccorso in strada all'inizio del mese. Inizialmente si era parlato di una caduta, ma gli accertamenti degli inquirenti e gli esami medico-legali puntano a fare piena luce sulle ultime ore di vita
16 Ottobre 2026
CIRIÉ – Un’esistenza complessa, segnata fin dai primi passi da un destino in salita, da traumi mai del tutto rimarginati e da una fragilità esistenzia...