Sicurezza idrogeologica, un piano pluriennale per proteggere il paese
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13 Febbraio 2026
Sono stati numerosi gli interventi negli ultimi anni per la salvaguardia del centro storico

Sicurezza idrogeologica, un piano pluriennale per proteggere il paese

Dopo quanto accaduto in Sicilia, il sindaco Antonio Massa non si ferma: «Occorre programmare le procedure per completare i programmi e superare le criticità future»

La sicurezza, prima di tutto. A Robassomero la difesa del territorio è una priorità strategica che l’Amministrazione porta avanti da anni per proteggere il centro storico e l’area a valle dell’abitato, una zona fragile sotto il profilo idrogeologico. E oggi, anche alla luce di quanto accaduto recentemente in Sicilia, il tema assume un peso ancora più rilevante.

Il sindaco Antonio Massa ripercorre un cammino iniziato nel 2010, durante il suo primo mandato alla guida di Robassmero, quando venne approvato un progetto preliminare da 7 milioni e mezzo di euro con l’obiettivo di «mettere in sicurezza il paese, anche alla luce della presenza di uno stabilimento industriale». Un primo intervento da 400mila euro, finanziato dalla Regione Piemonte, ha dato il via a una nuova fase operativa, con l’impiego di palificazioni per contrastare il dissesto. Nel 2016, d’intesa con la Regione, è stato aggiornato il piano per la sistemazione e il consolidamento del versante a valle dell’abitato, con un quadro economico complessivo di 2 milioni di euro. Due lotti, per 300mila euro, sono stati realizzati con risorse comunali, a conferma – sottolinea il sindaco – di «una programmazione costante e condivisa con gli enti sovraordinati». Nel 2019 è arrivato un ulteriore finanziamento regionale di quasi 584mila euro per il consolidamento e il recupero ambientale della scarpata del centro abitato. A questo si è aggiunto, nel 2021, un contributo statale da un milione di euro concesso dal ministero dell’Interno. Gli interventi hanno consentito di contenere lo scivolamento del coronamento della parte di territorio che si affaccia sul centro storico. Si tratta di un’area caratterizzata da una scarpata ripida, in alcuni tratti quasi verticale, che interferisce direttamente con il tessuto urbano. I fenomeni erosivi e di instabilità profonda hanno nel tempo inciso in modo significativo.

Il confronto tra il catasto napoleonico che risale al 1808 e già la situazione dei primi anni Duemila ha evidenziato «un arretramento del terrazzo compreso tra i 40 e i 60 metri», dato che – rimarca ancora il sindaco Antonio Massa – «ha reso urgente avviare interventi per garantire le opportune condizioni di sicurezza al centro storico, ormai in parte a rischio». Il lavoro, però, non si ferma qui. Tant’è che il Comune guarda già al prossimo futuro. «Ora si rende necessario programmare le procedure per completare i programmi e superare le criticità future», evidenzia il sindaco, richiamando la necessità di tenere conto dei tempi burocratici, operativi e delle risorse finanziarie richieste. La linea dell’Amministrazione comunale di Robassomero è chiara: consolidare quanto fatto e pianificare con anticipo, per mettere definitivamente in sicurezza un’area strategica del paese ed evitare che siano le emergenze a imporre le scelte

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