8 MARZO – SI FESTEGGIA LA DONNA
Appuntamenti, Società, Tradizioni
7 Marzo 2026
Tante proposte interessanti per un bel giorno

8 MARZO – SI FESTEGGIA LA DONNA

Loredana Tursi 

Molti legano l’origine a un evento di cronaca, un presunto incendio in una fabbrica tessile di Cotton a New York, nel quale morirono circa 129 operaie, l’8 marzo 1908, fatto storico eccezionale anche il 1946 primo voto femminile e nell’80° anniversario, Torino, per la celebrazione delle eccellenze femminili, punta sulla leadership, l’imprenditoria, la cultura e il contributo storico delle donne con tanti eventi:

  • Celebrazioni per l’80° del voto alle donne (1946-2026) promosse da Città Metropolitana di Torino.
  • Torino VIP for Women (8 Marzo 2026)Mercato Centrale di Torino. Eccellenze femminili nei settori food, wine & spirits.
  • Non Profit Women Camp 2026 (13-14 Marzo 2026): Appuntamento nazionale per le donne impegnate nel Terzo Settore.
  • “Women in Charge On Tour 2026”: Ciclo di incontri sulla leadership femminile e i percorsi di crescita professionale, con appuntamenti a Palazzo Saluzzo Paesana.
  • Just The Woman I Am 2026: 8 marzo Corsa/camminata a sostegno della ricerca universitaria sul cancro, che celebra la forza delle donne.
  • Premio Eccellenza Formazione (PEF) – XI Edizione (29 Giugno 2026): Cerimonia di premiazione presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO).
  • Premio Internazionale d’Eccellenza “DivinaMente Donna” 2026

Inoltre per questa occasione, tutte le donne potranno accedere gratuitamente ai musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali.

COME FESTEGGIARE? 

Una cena fuori, un aperitivo o una serata a casa con le amiche è il modo classico per condividere complicità e divertimento, spesso lasciando a casa mariti e fidanzati. Regali tradizionali e non: Oltre alla mimosa si possono regalare anche cioccolatini o piccoli pensieri. Concedersi una giornata in una spa o relax, un massaggio, o un ritiro yoga per rigenerarsi. Esperienze esclusive: Mini crociere nel Mediterraneo o sul Lago di Como, o un tour guidato per scoprire la storia delle donne coraggiose nella propria città. Cena a tema: Preparare una cena a tema un menu “mimosa” a casa, con piatti che richiamano il giallo, come le uova o la classica torta. Partecipare ad eventi culturali a conferenze, mostre o eventi che riflettono sulle conquiste femminili e i diritti, celebrando il significato originario della ricorrenza. Qualsiasi attività si scelga, l’obiettivo è celebrare la positività femminile.

La mimosa Simbolo di Forza e Resistenza

Fiore di marzo, brillante e gioioso, scelta dalla partigiana Teresa Mattei nel 1946 dall’Unione Donne Italiane (UDI), rappresenta la forza , la bellezza, la resilienza delle donne e la lotta per i diritti, donato alle staffette partigiane, grazie alla sua capacità di crescere anche su terreni difficili, ricorda la consapevolezza per le conquiste ottenute e quelle ancora da raggiungere.

DONNE PIONIERE  TORINESI 

  • Giulia Falletti di Barolo: Marchesa, filantropa, ha dedicato la vita alle carcerate e alle donne fragili. Il suo monumento, inaugurato nel gennaio 2026 a Palazzo Barolo, è il primo dedicato a una donna nel tessuto urbano storico di Torino.
  • Adelaide di Susa: Conosciuta come la “Marchesa delle Alpi Cozie”, fu una potente diplomatica dell’XI secolo che portò la casata dei Savoia in Italia.
  • Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours e Cristina di Francia (Madama Reali): Reggenti che hanno trasformato radicalmente il volto architettonico e politico di Torino nel XVII secolo.
  •  Lidia Menapace: Staffetta partigiana, saggista e politica, attiva nella rivendicazione del ruolo femminile nella Resistenza.
  • Aida Ribero e Ernestina Prola: Figure storiche per il loro contributo alla società. Giuseppina Eugenia Barruero: La “maestrina dalla penna rossa” del libro Cuore, celebrata con una lapide in zona Vanchiglia.
  • Anna Camillini (“Annina”): Conosciuta come “Annina del Balon”, figura iconica e gioiosa del centro cittadino, simbolo di energia e spontaneità.
  • Isa Bluette (Teresa Ferrero Navarrini): Stella del varietà degli anni ’20, nata in Barriera di Milano, pioniera dello spettacolo.

 

Le donne simbolo delle Valli di Lanzo incarnazione di forza montana e mistero pensando alle figure leggendarie della tradizione, saggezza popolare e dura vita alpina: Le masche (streghe buone o guaritrici), considerate streghe con poteri soprannaturali, spesso donne comuni di giorno e creature magiche di notte, legate alla cultura locale. Tra le masche storiche, spesso perseguitate, si ricordano Antonia Dureto, Giacomina Albo, e Bona Savant

Le Donne Contrabbandiere

A Balme e nell’alta Val d’Ala, le donne svolgevano un ruolo cruciale, trasportando carichi pesanti (come il sale) attraverso i valichi alpini, dimostrando grande forza fisica e coraggio, sfidando pericoli e gendarmi. Tra le coraggiose Gina dìi Toùni: Leggendaria contrabbandiera di Balme, che trasportavano merci tra Savoia e Piemonte in sentieri impervi con carichi pesanti. Altre donne rappresentano l’impegno civico, la cultura  legata alla vita di montagna delle Valli di Lanzo:

  • Ines Poggetto: Figura chiave del Novecento lanzese, descritta come intellettuale, partigiana e colonna della cultura e delle tradizioni locali.
  • Baronessa Giulia de Rolland: Nobile figura storica, nota per le sue esplorazioni pionieristiche nelle montagne piemontesi.
  • Sulina e Marianetta Castagneri: Donne forti, figure emblematiche della vita di montagna e della tradizione locale.
  • Leila Di Giuseppe Genotti (2025): Incoronata “Regina delle Valli di Lanzo” a Cantoira nel confronto-esposizione delle razze bovine, simbolo del ruolo femminile nell’allevamento locale.

Tra le artiste recenti

  • Giorgia Maina: Giovane batterista di Ciriè che ha raggiunto il palco di Sanremo.
  • Martina Giglio (Cantautrice): Artista originaria di Ciriè, nota per aver partecipato al contest di Bologna in memoria di Lucio Dalla e selezionata per eventi di rilievo.

 

COME SI FGESTEGGIA NEL MONDO?

  • Russia e Paesi dell’Est: Festa nazionale, gli uomini coccolano le donne, che per un giorno non fanno nulla (inversione dei ruoli).
  • Stati Uniti: “Women’s History Month” (marzo), con eventi, convegni e campagne di sensibilizzazione, non una festa nazionale.
  • Cina: Riconoscimento della giornata, ma con celebrazioni locali come il “Girl’s Day” il 7 marzo.
  • Vietnam: 20 ottobre, con celebrazioni per l’Unione delle Donne Vietnamite.
  • Sudafrica: 9 agosto, in ricordo della marcia delle donne contro l’Apartheid.
  • Filippine: Grandi manifestazioni e lancio di lanterne in cielo per i diritti.
  • Romania: Le donne ricevono il “Martisor”, un amuleto portafortuna bianco e rosso.

A TAVOLA 
Grissini, frittelline, gnocco fritto o per esempio delle patate Duchessa , i must da preparare per l’occasione con la presenza scenica e profumata delle mimose. Menù consigliato?  Aperitivo: Cocktail Mimosa (spumante e succo d’arancia) accompagnato da vol-au-vent. Aperitivo uova o tartine mimosa (con tuorlo sbriciolato) frittelle di verza, risotti allo zafferano o ravioli ricotta e spinaci alla crema di limone, secondi di pesce al cartoccio o pollo all’arancia, chiudendo con la classica torta mimosa

Nozze yellow syle? 

Sarà un evento “Women Empowerment”, inno alla femminilità. Si comincia con addio al nubilato all’insegna di un viaggio o relax spa, abito sposa giallo vibrante o una nuance delicata, bouquet: Inserisci mimosa tra fiori bianchi (come anemoni o rose inglesi), damigelle in diverse sfumature di giallo creano un effetto solare e coordinato, bomboniere Solidali per i diritti delle donne o che supportano l’imprenditoria femminile, si prosegue con table Setting: Ogni tavolo può essere dedicato a una donna iconica della storia, della scienza o dell’arte (es. Tavolo Frida Kahlo, Tavolo Rita Levi-Montalcini), torta nude cake decorata con fiori edibili gialli e pan di spagna sbriciolato e per finire breve discorso di ringraziamento per le “donne della vita” (madre, nonne, amiche)

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