Valli di Lanzo, riapre la galleria ma scatta subito un altro cantiere a Traves: è caos traffico, code fino a 50 minuti
A sole 48 ore dal via libera alla galleria del Monte Basso, un nuovo cantiere PnrR a Traves paralizza la vallata nel pieno della stagione turistica. Scatta l'allarme anche per i tempi di transito delle ambulanze
VALLI DI LANZO. La riapertura della galleria del Monte Basso, avvenuta sabato scorso, avrebbe dovuto segnare il tanto atteso ritorno alla normalità per le Valli di Lanzo dopo mesi di isolamento, disagi e pesanti ripercussioni economiche. Un’infrastruttura vitale per cittadini, imprese e turisti. Ma la tregua è durata appena quarantotto ore: l’entrata in vigore di un nuovo cantiere sulla SP1, proprio nel centro abitato di Traves, ha ripiombato l’intera vallata nel caos, scatenando la dura protesta congiunta dei sindaci del territorio.
Nel fine settimana si sono registrate criticità pesantissime: code interminabili e tempi di attesa fino a 50 minuti nella serata di venerdì per i lavoratori in rientro e per i primi turisti, con rallentamenti analoghi nella mattinata di sabato in salita e la domenica per il rientro verso la pianura.
La protesta dei Primi Cittadini: «Manca programmazione»
I sindaci delle Valli di Lanzo hanno deciso di alzare la voce compatti attraverso un comunicato congiunto. Nessuno mette in discussione la necessità dei lavori sulla SP1 né la priorità assoluta della sicurezza – legata anche alla delicata gestione e segnalazione della presenza di amianto nel cantiere – ma si contesta fermamente la scelta delle tempistiche.
«Ciò che contestiamo non è l’opera in sé, ma il modo e il momento in cui si è arrivati a questa decisione – spiegano i sindaci – È legittimo domandarsi se un intervento programmato e finanziato nell’ambito del PNRR non potesse essere pianificato diversamente, evitando di concentrare un cantiere così impattante proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica e nel momento più importante dell’anno per l’economia delle nostre vallate».
Il nodo sicurezza e i mezzi di soccorso
Oltre al danno economico per le attività turistiche nel pieno della stagione estiva, i primi cittadini sollevano un problema ancora più urgente: la garanzia dei tempi di intervento dei mezzi di soccorso. La presenza di un semaforo e di un senso unico alternato lungo l’unica arteria stradale che collega l’alta valle rischia infatti di bloccare ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine.
Le richieste alla Città Metropolitana
I sindaci si rivolgono direttamente alla Città Metropolitana di Torino chiedendo soluzioni immediate per mitigare i disagi dei residenti:
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Accelerare al massimo i cantieri per ridurre i tempi dei lavori;
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Eseguire subito solo le opere strettamente indispensabili, rinviando il resto a dopo Ferragosto;
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Garantire la presenza costante di movieri per regolare il traffico nei momenti di picco e negli orari di rientro dei lavoratori, e non soltanto durante il weekend.
I sindaci concludono con un ringraziamento ai Carabinieri e alle forze dell’ordine per il costante supporto nella gestione della viabilità in questi giorni di estrema criticità. «Le nostre comunità chiedono infrastrutture sicure – chiosano – ma anche una programmazione più attenta, coordinata e rispettosa del territorio».
Qui sotto, i video inviati dai sindaci che testimoniano le lunghe code e la situazione del cantiere nel centro di Traves.

