Ordinano il cibo su Glovo, pestano il rider fino a farlo svenire e lo rapinano: arrestata la banda della Mole
In manette un trentottenne e una ventenne di Orbassano, mentre il terzo complice era già dietro le sbarre. La vittima, uno studente egiziano di 29 anni, era stata ridotta in fin di vita nei pressi della Mole per futili motivi legati al resto del conto
TORINO. Avevano ordinato la cena tramite l’applicazione di delivery, ma all’arrivo del fattorino si è scatenata la follia. Prima una banale discussione per il resto del conto, poi un pestaggio brutale, a calci e pugni, fino a lasciare la vittima priva di sensi sul selciato per rubargli i contenitori con il cibo. A distanza di due mesi da quel drammatico episodio, i Carabinieri della Stazione Torino Po Vanchiglia hanno chiuso il cerchio attorno alla banda, arrestando gli ultimi due componenti del gruppo.
Nel corso della notte del 7 luglio, in corso Regina Margherita a Torino, i militari hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica. In manette sono finiti un trentottenne di origini marocchine, senza fissa dimora, e una ventenne residente a Orbassano. Un terzo complice, anche lui nordafricano, era già stato colpito da un analogo provvedimento restrittivo notificatogli direttamente in carcere lo scorso 19 giugno.
L’aggressione in centro e il furto del cibo
La violenta rapina si era consumata la sera del 29 aprile in via San Massimo, in pieno centro cittadino e a pochissima distanza dalla Mole Antonelliana. La vittima, un rider di Glovo di 29 anni, studente universitario di origine egiziana, era stata aggredita con inaudita violenza dai due uomini del gruppo a seguito del diverbio sui soldi del pagamento.
Dopo averlo fatto svenire, i malviventi gli avevano svuotato lo zaino termico, impossessandosi della cena ordinata. Il giovane rider era stato soccorso sul posto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile e da un’ambulanza del 118, per poi essere ricoverato presso l’ospedale Gradenigo di Torino.
Le indagini e le accuse
Le indagini approfondite degli investigatori dell’Arma, condotte incrociando complesse attività tecniche e testimonianze dirette, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica del raid e di identificare tutti i presenti. I tre giovani sono ora ritenuti gravemente indiziati del reato di rapina in concorso.
La tempestiva risposta investigativa coordinata dalla Procura di Torino ha permesso di assicurare alla giustizia i presunti responsabili di un crimine che aveva destato profondo allarme sociale in tutta la comunità cittadina.
Si specifica che i provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante la fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige per tutti la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. (foto di un arresto di repertorio)

