Caro-gasolio, Confartigianato Piemonte: «Motori pronti a spegnersi, costi all’85%»
TORINO VALLI DI LANZO SP1 CARO BENZINA
Cronaca, Economia e Lavoro, Politica
13 Marzo 2026
on usa giri di parole del presidente regionale Giorgio Felici

Caro-gasolio, Confartigianato Piemonte: «Motori pronti a spegnersi, costi all’85%»

Il sondacato contro il Governo: «Accise alte? Scuse da socialismo reale»

L’autotrasporto piemontese è sull’orlo del collasso. Con il prezzo del diesel che ha sfondato la quota psicologica dei 2 euro al litro, Confartigianato Imprese Piemonte lancia un grido d’allarme: per molte aziende continuare a viaggiare significa lavorare in perdita.

Secondo l’Ufficio Studi dell’associazione, l’incidenza del carburante sui costi operativi è passata dal 50% (con il diesel a 1,65€) a un insostenibile 85% attuale. «Un aumento di pochi centesimi genera costi aggiuntivi per migliaia di euro a veicolo»,  spiega Giovanni Rosso, Presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Piemonte, che consiglia alle imprese di attivare subito le clausole di adeguamento nei contratti.

Dura la reazione di Giorgio Felici, Presidente regionale di Confartigianato, che attacca frontalmente il Governo sulla mancata riduzione delle accise: «Siamo di fronte a una speculazione. Dire che il carburante lo consumano i ricchi è un approccio da socialismo reale che ignora chi muove le merci del Paese. Se vogliono che fermiamo i camion, lo dicano chiaramente».

Non usa quindi giri il  leader di Confartigianato Piemonte, nel commentare l’impennata dei prezzi del carburante. Definendo “grottesche” le giustificazioni dell’esecutivo sul mancato taglio delle accise, Felici denuncia una gestione che mette a rischio l’intera filiera logistica regionale.

Mentre gli autotrasportatori ottimizzano ogni chilometro e investono in telematica per risparmiare, il peso del gasolio (passato da 1,35€ nel 2021 agli oltre 2€ di oggi) svuota le casse delle imprese. “Il rischio è una reazione a catena sui prezzi al consumo,” avverte Giovanni Rosso. L’associazione chiede interventi immediati dello Stato, sottolineando che con questi costi la sopravvivenza delle micro-imprese è tecnicamente impossibile.

AUTOTRASPORTO IN CRISI: I NUMERI DEL COLLASSO

  • 2021: 1,35 €/litro

  • 2022: 1,65 €/litro (Crisi Ucraina)

  • 2026: Oltre 2,00 €/litro (Crisi Iran)

L’incidenza del carburante è passata dal 50% all’85%. Traduzione: Su 100€ incassati, 85€ se ne vanno solo in gasolio.

«Gli autisti saranno costretti a spegnere i motori per non andare in perdita», conclude Felici.

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