Ragazza fugge da scuola, ritrovata da vigili e carabinieri
Cronaca nera, Prima pagina
28 Aprile 2026
Ore di ansia fino all'individuazione nella boscaglia che costeggia la Stura

Ragazza fugge da scuola, ritrovata da vigili e carabinieri

A seguire è stata accompagnata all'ospedale di Ciriè, dove l'hanno raggiunta i genitori

È stata una mattinata davvero di grande apprensione quella di ieri, lunedì 27 aprile, per la comunità scolastica di Caselle. Una studentessa di 13 anni, al termine delle lezioni presso la scuola secondaria di primo grado di strada Salga, ha tentato infatti di far perdere le proprie tracce, scatenando un immediato piano di ricerca.

L’allarme e l’intervento immediato

Nel corso della mattinata, in un cambio d’ora, la giovane, in evidente stato di agitazione, si è allontanata repentinamente dal plesso. Le operatrici scolastiche, appena si sono accorte della sua assenza, hanno allertato istantaneamente le Forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri di Caselle, guidati rispettivamente dai comandanti Alessandro Teppa e Fabio Fornaiolo. Le pattuglie hanno setacciato l’area circostante l’istituto, cercando ogni indizio utile per scongiurare che la minore potesse trovarsi in situazioni di rischio.

Il ritrovamento nella boscaglia

Le ricerche si sono concentrate rapidamente verso l’area naturale della Stura di Lanzo. Dopo circa due ore di ricerche serrate, la tredicenne è stata individuata nel folto della boscaglia che costeggia il torrente, nei pressi della pista ciclopedonale.

Nonostante l’iniziale resistenza dovuta al forte stress emotivo, i militari e gli agenti sono riusciti a convincere la ragazza a tornare sui propri passi. La giovane è stata poi accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Ciriè per i controlli medici necessari, dove è stata riabbracciata dai genitori.

Il ritorno alla serenità

Se la sinergia tra le forze in campo ha garantito il successo dell’operazione di salvataggio, ora l’attenzione si sposta sul benessere psicologico della studentessa. Per lei inizierà un percorso di supporto volto a ritrovare la serenità e a facilitare il rientro in classe tra compagni e insegnanti, che hanno seguito con il fiato sospeso ogni fase del ritrovamento.

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