L'attività dei militari ha toccato diversi Comuni del territorio, svelando stratagemmi ingegnosi e veri e propri centri di stoccaggio

Blitz antidroga nel Canavese: sequestrati “white hashish” e 13 chili di olio di cannabis. Cinque arresti

Disposti i domiciliari per quattro degli indagati

Giro di vite dei Carabinieri della Compagnia di Ivrea contro lo spaccio di stupefacenti. Nelle ultime due settimane, un’imponente operazione di controllo sul territorio ha portato all’arresto di cinque persone e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, tra cui spiccano sostanze rare e pericolose come il cosiddetto “white hashish” e litri di olio di cannabis.

Dal monopattino al “laboratorio” in casa: i dettagli dei fermi

L’attività dei militari ha toccato diversi Comuni del territorio, svelando stratagemmi ingegnosi e veri e propri centri di stoccaggio:

  • Rivarolo Canavese: Un 18enne a bordo di un monopattino è stato trovato con oltre 220 grammi di hashish, inclusa una porzione di hashish bianco, varietà nota per l’altissima concentrazione di principio attivo.

  • Bollengo: Un 21enne nascondeva dosi di crack all’interno di un finto accendino. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Ivrea.

  • San Giusto Canavese: Un 42enne è stato sorpreso con 35 dosi di cocaina pronte per lo smercio durante un normale posto di blocco.

  • Castellamonte: Grazie all’ausilio delle unità cinofile di Volpiano, i Carabinieri hanno scoperto un “laboratorio” con una padella intrisa di cocaina ancora sul fuoco e tre taniche contenenti 13 chili di olio di cannabis.

  • Vidracco: Arrestato un 55enne trovato in possesso di hashish, marijuana e materiale per il taglio e il confezionamento. 

Il bilancio dell’operazione

In totale, i Carabinieri hanno rimosso dal mercato:

  • Oltre 330 grammi di hashish (incluso il “white hashish”);

  • 35 grammi di cocaina e 10 grammi di crack;

  • 13 chilogrammi di olio di cannabis;

  • 2.605 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio.

Le misure cautelari

La Procura di Ivrea, che coordina le indagini, ha disposto gli arresti domiciliari per quattro degli indagati, mentre il giovane fermato a Bollengo è stato trasferito in casa circondariale. È importante ricordare che, essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, per tutti i soggetti vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


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