ElfFest, torna la magia del popolo fatato a Lanzo
Eventi, Spettacolo e Cultura
18 Giugno 2026
La manifestazione, che compie dieci anni, si terrà da venerdì 19 a domenica 21 giugno al Foro Boario, nel fine settimana del Solstizio d'Estate

ElfFest, torna la magia del popolo fatato a Lanzo

Torna uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama celtico e fantasy italiano, organizzato dalla Pro Loco di Lanzo e da MS Events

ElfFest, torna la magia del popolo fatato a Lanzo. Nata come una scommessa tra appassionati di antiche leggende e mondi fantastici, la manifestazione taglia quest’anno il traguardo della sua decima edizione e torna da venerdì 19 a domenica 21 giugno al Foro Boario, nel fine settimana del Solstizio d’Estate. Per l’ottava volta sarà Lanzo ad accogliere migliaia di visitatori, pronti a varcare la soglia di un mondo in cui il tempo sembra rallentare e la meraviglia torna a farsi di casa.

Nato nel 2015 da un’idea di Marco Strega, dopo l’esordio a Collegno e il trasferimento ad Aramengo, l’ElfFest ha trovato casa a Lanzo, diventando negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama celtico e fantasy italiano. Da semplice intuizione si è trasformato in un evento capace di richiamare migliaia di visitatori, grazie a una formula che intreccia folklore, spiritualità, musica, artigianato, storia e fantasia in un’esperienza immersiva pensata per tutte le età. Dietro la magia dell’ElfFest c’è un grande lavoro di squadra. Organizzato dalla Pro Loco di Lanzo e da MS Events, il festival può contare sul sostegno e sul patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Lanzo Torinese, dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, dell’Unione Montana Alpi Graie, dell’Unpli, del Consorzio Cisa e della Società Sia Srl. «Pensiamo che le tradizioni e le usanze dei nostri avi vadano mantenute. Questo festival – spiega il presidente della Pro Loco di Lanzo, Danilo Massa Bova – è come un lungo racconto in una calda stalla: le luci sono fioche, le persone attente e il narratore continua la sua storia. Mantenere vive le nostre radici è la cosa più importante».

Per tre giorni il Foro Boario si trasformerà nel regno del popolo fatato. Torneranno il Villaggio dei Mercanti, con decine di espositori provenienti da tutta Italia, i campi storici, l’area divinazione, il Labirinto del Fauno, l’Oracolo del Baule e il Bar Elfico, accanto a un ricchissimo programma di attività e spettacoli. Non mancheranno le suggestive unioni sacre e i battesimi celtici curati da IQ Bèllarot, i combattimenti storici del Clan dell’Artiglio, le passeggiate sui pony unicorno, i truccabimbi di Gnoma Carmilla, i raccontastorie con Olmo Narrabosco e Fata Foglia accompagnata dall’arpa celtica, oltre a workshop e conferenze dedicate all’esoterismo, alle tradizioni popolari e al rapporto tra uomo e natura. Ci saranno momenti dedicati alla meditazione, alla scoperta del proprio animale guida, alle erbe delle masche, ai fantasmi degli animali, alle formule magiche dei testi antichi e alle visioni dell’aldilà egizio, in un viaggio che intreccia conoscenza, spiritualità e curiosità.

Grande spazio sarà riservato anche agli spettacoli e alla musica. Ad accompagnare il pubblico ci saranno le note itineranti dei Mystiknot, le danze delle No Wall Sisters e di Gawasee, gli spettacoli di fuoco di Due di Fiamme e della Poetessa del Fuoco, le suggestive ali luminose di Fata Levannah e i concerti serali con Alzamantes, The Clurs e Drifters, tra sonorità folk, rock, punk e irish. Il momento più atteso arriverà nella notte del sabato, quando il tradizionale rito del Solstizio culminerà con l’accensione del grande fuoco. Un gesto antico e simbolico, che celebra la luce, la rinascita e la condivisione, rinnovando ogni anno il legame tra passato e presente. Ad accompagnarlo ci saranno anche il Rituale del Grembo e le premiazioni dedicate agli abiti a tema più belli, perché all’ElfFest ogni visitatore è invitato a diventare parte della storia.

Se il Fuoco del Solstizio rappresenta l’anima simbolica dell’ElfFest, la Locanda Elfica ne è il cuore più autentico. Interamente gestita dai volontari della Pro Loco di Lanzo, accoglierà i visitatori dal pranzo alla cena per tutta la durata della manifestazione. Dietro ogni piatto servito ci saranno settimane di preparazione, turni condivisi e decine di persone che, con discrezione e passione, scelgono di regalare il proprio tempo alla comunità. Perché la magia dell’ElfFest passa anche da qui: da una tavola apparecchiata, dal profumo che esce dalle cucine, da un sorriso dietro il bancone e dal piacere semplice di sentirsi accolti come a casa.

In questi dieci anni ElfFest è diventato molto più di un festival. È una comunità fatta di volontari, artisti, espositori e visitatori che tornano ogni anno a ritrovarsi, dando vita a quella che gli organizzatori amano definire una vera e propria “grande famiglia elfica”. «L’ElfFest non è soltanto una manifestazione. È il risultato del lavoro di tante persone – prosegue Massa Bova – e della volontà di costruire occasioni di incontro e valorizzazione del territorio. In questi anni è cresciuto insieme alla nostra comunità ed è diventato un modo per raccontare Lanzo a migliaia di persone attraverso la sua capacità di accogliere, stupire ed emozionare».

L’ingresso al festival sarà a offerta libera. Perché, dopo dieci edizioni, il narratore non ha smesso di raccontare la sua storia. E attorno a quel fuoco continuano ad arrivare persone da tutta Italia, pronte a lasciarsi sorprendere ancora una volta, riscoprendo – anche solo per un fine settimana – il valore delle radici, della meraviglia e dello stare insieme.

IL PROGRAMMA – Dal Braciere di Vesta al Fuoco del Solstizio: tre giorni nel regno del popolo fatato

Ci sono programmi che si consultano e altri che si vivono. Quello dell’ElfFest è un invito a rallentare, lasciarsi sorprendere e scegliere, di volta in volta, quale sentiero seguire tra musica, racconti, magia e tradizioni antiche. Ecco gli appuntamenti che accompagneranno il pubblico nei tre giorni della decima edizione del festival del popolo fatato.

Venerdì 19 giugno – Si apre il regno del popolo fatato

Dalle 17 prenderà ufficialmente il via ElfFest 2026 con l’accensione del Braciere di Vesta. Apriranno contemporaneamente il Villaggio dei Mercanti, l’area dedicata alla divinazione, i campi storici, il Labirinto del Fauno, l’Oracolo del Baule e il Bar Elfico, che accompagneranno il pubblico fino a tarda sera. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, IQ Bèllarot celebrerà unioni sacre e battesimi, mentre Gawasee porterà tra i visitatori le sue danze orientali itineranti. Alle 17 inizierà anche la musica itinerante folk nordica e medievale dei Mystiknot, seguita alle 18 dai combattimenti storici del Clan dell’Artiglio.

Alle 19 aprirà la Locanda Elfica per la cena. La serata entrerà nel vivo con lo spettacolo di danze orientali delle Gawasee alle 20, il concerto dei Mystiknot alle 20.30, lo show di fuoco di Due di Fiamme alle 21.30, le suggestive Ali Luminose di Fata Levannah alle 22 e il concerto folk rock degli Alzamantes alle 22.30.

Sabato 20 giugno – Il giorno del Solstizio

Alle 10 si riaccenderà il Braciere di Vesta e il festival tornerà ad animare il Foro Boario con l’apertura del Villaggio dei Mercanti, dei campi storici, del Labirinto del Fauno, dell’Oracolo del Baule, del Bar Elfico e dell’area divinazione. La mattinata proporrà le unioni sacre e i battesimi di IQ Bèllarot, le attività con i rapaci curate da Federico Cipriani, il truccabimbi di Gnoma Carmilla, la musica itinerante dei Mystiknot, le danze delle No Wall Sisters, i combattimenti del Clan dell’Artiglio e i primi appuntamenti dedicati ai più piccoli con Olmo Narrabosco e Fata Foglia accompagnata dall’arpa celtica. Non mancherà neppure il workshop sulla meditazione guidato da Coconut Strega di Luce. Dalle 12 la Locanda Elfica aprirà per il pranzo, mentre il pomeriggio sarà scandito da passeggiate sui pony unicorno, nuove sessioni di raccontastorie, animazioni per bambini, ulteriori esibizioni musicali e danzanti, oltre a workshop e conferenze dedicati all’animale guida, ai fantasmi degli animali e alle erbe delle masche. Dalle 19 spazio nuovamente alla cena alla Locanda Elfica. Seguiranno la premiazione degli abiti a tema più belli alle 19.30, il Rituale del Grembo guidato da IQ Bèllarot alle 20, il concerto dei Mystiknot alle 20.30, lo spettacolo della Poetessa del Fuoco alle 21.30 e il live folk punk dei The Clurs alle 22.30. Alle 23.45 arriverà uno dei momenti più attesi dell’intero festival: il rito e l’accensione del Fuoco del Solstizio, simbolo di rinascita, luce e condivisione.

Domenica 21 giugno – L’ultimo giorno di magia

Anche l’ultima giornata prenderà il via alle 10 con l’accensione del Braciere di Vesta e la riapertura di tutte le aree del festival: Villaggio dei Mercanti, campi storici, Labirinto del Fauno, Oracolo del Baule, Bar Elfico e area divinazione. Torneranno le unioni sacre e i battesimi di IQ Bèllarot, le attività con i rapaci di Federico Cipriani, il truccabimbi di Gnoma Carmilla, la musica itinerante dei Mystiknot, le danze delle No Wall Sisters, i combattimenti storici del Clan dell’Artiglio e i raccontastorie di Olmo Narrabosco e Fata Foglia. Dopo il pranzo alla Locanda Elfica, il pomeriggio accompagnerà il pubblico tra passeggiate sui pony unicorno, animazioni per bambini e nuovi momenti di approfondimento dedicati all’animale guida, alla protezione della casa, alle formule magiche dei testi antichi, alle energie negative e alle visioni dell’aldilà egizio. La serata conclusiva vedrà la premiazione degli abiti a tema più belli alle 19.30, le Danze nella Natura delle No Wall Sisters alle 20 e il concerto irish folk dei Drifters alle 20.30. Alle 23, con lo spegnimento del Braciere di Vesta, si chiuderà ufficialmente la decima edizione dell’ElfFest. Ma, come ogni storia raccontata attorno al fuoco, anche questa non sarà davvero una fine: soltanto un arrivederci al prossimo anno.

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