Colpo da 600 euro nel negozio di corso Grosseto: arrestati due ladri dopo la colluttazione
L'arrivo tempestivo dei poliziotti ha bloccato definitivamente i malviventi
TORINO. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato a Torino una cittadina rumena di 41 anni e un cittadino italiano di 49 anni, gravemente indiziati del reato di tentata rapina impropria in concorso.
L’intervento della volante dell’U.P.G.S.P. è scattato in seguito a una chiamata alla Centrale Operativa che segnalava un furto in corso presso un esercizio commerciale di corso Grosseto.
La dinamica del furto e l’aggressione
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti sul posto, l’addetto alla vigilanza del negozio aveva notato la coppia aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le corsie. Approfittando della momentanea assenza di una dipendente, i due si sono avvicinati al bancone, hanno prelevato numerose confezioni di profumo di marca di elevato valore e le hanno nascoste all’interno di una borsa a tracolla.
Una volta superate le casse senza pagare, l’addetto alla sicurezza li ha fermati e ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112. A quel punto la situazione è degenerata:
-
Il tentativo di fuga: La coppia ha cercato di scappare forzando una porta di emergenza del locale.
-
La colluttazione: Il 49enne si è scagliato con violenza contro il vigilante e contro due commesse che stavano tentando di bloccarli.
-
I feriti: Nel parapiglia, il personale del negozio ha riportato lievi contusioni ed escoriazioni agli arti superiori.
L’arresto e la refurtiva recuperata
L’arrivo tempestivo dei poliziotti ha bloccato definitivamente i due malviventi. La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare l’intera refurtiva: flaconi di profumo e deodoranti di note griffe per un valore complessivo di oltre 620 euro. La merce, rimasta intatta, è stata subito restituita ai responsabili del punto vendita.
Per l’uomo e la donna si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto per entrambi la misura del divieto di dimora su Torino e provincia.
Si specifica che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati sino alla sentenza definitiva.

