Carte carburante clonate per rubare gasolio: autotrasportatore infedele arrestato a Rivoli con tre complici
Cronaca nera
23 Giugno 2026
I Carabinieri monitoravano i flussi anomali in corso Allamano

Carte carburante clonate per rubare gasolio: autotrasportatore infedele arrestato a Rivoli con tre complici

Sorpresi in flagrante mentre riempivano taniche da 140 litri su un furgone con targa straniera

RIVOLI / SUSA – Utilizzava le carte carburante aziendali per permettere ad altre persone di fare rifornimento illecito di gasolio, truffando la propria ditta. Un autotrasportatore di 51 anni è stato sorpreso e arrestato dai Carabinieri delle Compagnie di Susa e Rivoli con l’accusa di essere un “dipendente infedele”. Insieme a lui sono finiti in manette altri tre uomini, considerati suoi complici nel giro di transazioni fraudolente.

L’operazione è scattata in corso Allamano, una delle principali e più trafficate arterie di collegamento tra Torino e Rivoli. I militari si erano appostati nei pressi di un distributore proprio per monitorare alcuni flussi anomali di carburante segnalati di recente.

Il blitz durante il rifornimento

Il sospetto è diventato certezza quando il cinquantunenne si è avvicinato alla colonnina del distributore alla guida di un furgone con targa straniera. Nel giro di pochi istanti, dal mezzo è sceso un uomo, subito raggiunto a piedi da altri due soggetti. Il gruppo ha iniziato a riempire freneticamente una serie di taniche nascoste nel portabagagli, mentre alcuni di loro facevano da “palo” per controllare la strada.

Il rifornimento abusivo è stato interrotto dall’intervento immediato dei Carabinieri, che hanno bloccato i quattro uomini e sequestrato 140 litri di gasolio appena erogati.

Le indagini e la convalida

I successivi accertamenti investigativi hanno permesso di ricostruire il meccanismo: il cinquantunenne, sfruttando la sua posizione lavorativa, aveva l’indebita disponibilità di carte carburante che usava per autorizzare i prelievi illeciti a favore di terzi.

I quattro soggetti sono stati arrestati in flagranza di reato, in concorso, per “indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento”. Il G.I.P. (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Torino ha convalidato gli arresti, disponendo per l’autotrasportatore la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nota legale: Il provvedimento è stato emesso durante la fase delle indagini preliminari. Per tanto, fino a eventuale condanna definitiva, vige per tutti gli indagati la presunzione di innocenza.

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