Il 9 e il 23 agosto torna il treno storico Torino-Ceres
L'appuntamento con il treno storico per l'importante anniversario della ferrovia
“Le Stazioni dell’Eccellenza: appuntamenti con il Gusto” danno appuntamento a Ceres il 9 e il 23 agosto La ferrovia Torino-Lanzo-Ceres festeggia quest’anno i 150 anni della tratta Torino-Lanzo e i 110 anni della tratta Torino-Ceres e la Regione Piemonte, in collaborazione con Gal Valli di Lanzo Ceronda Casternone, Cna Torino e i Comuni del territorio, ha organizzato tre mercatini tematici per la valorizzazione dei prodotti delle valli, di cui uno già avvenuto a Lanzo il 26 luglio scorso. Il programma dei festeggiamenti è articolato in tre date speciali durante il periodo estivo, con partenze dalla stazione di Torino Porta Nuova: la prima è stata il 26 luglio, Treno storico Torino Porta Nuova-Lanzo Torinese, alla scoperta della prima tratta inaugurata 150 anni fa; il 9 e il 23 agosto, Treno storico Torino Porta Nuova-Ceres, con le caratteristiche stazioni in stile liberty e svizzero lungo la tratta, simbolo di questa linea ferroviaria.
Per ciascuno degli appuntamenti, l’esperienza di viaggio è stata impreziosita da un ampio programma culturale e di intrattenimento che ha coinvolto i borghi e le comunità locali con visite alle storiche stazioni ferroviarie, mostre fotografiche, momenti di intrattenimento con performance di danza, teatro e musica dal vivo e mercatini dei produttori del territorio, in collaborazione con Gal e Cna Torino, dove è stato possibile degustare e acquistare
Le specialità tipiche delle Valli di Lanzo
Nelle tre date, sotto il titolo “Le Stazioni dell’Eccellenza: appuntamenti con il Gusto”, sono stati coinvolti i seguenti produttori agricoli e artigiani del territorio, dopo attenta selezione a cura del Gal e della Cna Torino: Azienda agricola Melvi di Giorgina Somale e Fabio Vinardi Gobbo, Usseglio; Azienda agricola Il Quadrifoglio, Corio; Azienda Agricola La Capra e La Panca di Marco Brachet Contol, Lanzo; Azienda agricola Erbe Allegre, Federica Casetti, Corio; Azienda agricola Le Macine di Andrea Bogino, Lanzo; Azienda agricola Franchino Danilo, Rubiana; Agriforest di Giuliano Bosio, Almese; Birrificio Exit di Roberto Giannone, La Cassa; Al Torcet di Roberto Airola, Lanzo; Agricola Il Ponte del Roch di Maria Santina Magnetti, Lanzo; Quota 1116 di Sara Vindrola, Viù; La Pepita Azienda Agricola di Carla Micheletti, Vallo Torinese; Consorzio Operatori Turistici delle Valli di Lanzo. “Siamo orgogliosi di portare il nostro contributo in accordo con la Regione Piemonte e le amministrazioni locali alle celebrazioni dei 150 anni della ferrovia locale“, spiega il referente locale della Cna Torino e Consigliere del Gal, Vitaliano Alessio Stefanoni.


UNA BUONA NOTIZIA MA SOLTANTO A METÀ!
Riprende la circolazione sull’intero tratta, ovvero fino a Ceres ma viene confermato il trasbordo a Germagnano per raggiungere le località di pianura ed il capoluogo torinese, col notevole disagio per i passeggeri che ne consegue.
Sarebbe stato così difficile far proseguire il materiale rotabile leggero del tratto montano fino a Torino senza cambi, come avveniva già 110 anni fa, a fronte dei costi sostenuti per il ripristino dell’intera infrastruttura?
Trenitalia, RFI e Regione Piemonte settore Trasporti, se ci siete battete un colpo!
Torino metropolitana è un bluff. La Torino-Ceres nei secoli passati era funzionante. Adesso nel 2026 è praticamente una presa in giro. Via Roma è orrenda: per sedersi bisogna andare al bar perchè quello che chiamano panchine sono scomodissime. Avrei da scrivere un romanzo ma il sindaco non ha mai ascoltato chi ha avuto la fortuna di conoscere la piccola Parigi che era. Figuriamoci se legge…….
Smetto o rischio una denuncia
Torino metropolitana è un bluff. La Torino-Ceres nei secoli passati era funzionante. Adesso nel 2026 è praticamente una presa in giro. Via Roma è orrenda: per sedersi bisogna andare al bar perchè quello che chiamano panchine sono scomodissime. Avrei da scrivere un romanzo ma il sindaco non ha mai ascoltato chi ha avuto la fortuna di conoscere la piccola Parigi che era. Figuriamoci se legge…….
Smetto o rischio una denuncia