Colpo milionario alla casa d’aste Sant’Agostino: scatta il blitz nel campo nomadi, trovati gioielli e 13mila euro
C'è un arresto e una donna denunciata. Spunta una targhetta con il codice dei lotti rubati
BORGARO – Una parte del bottino da oltre un milione di euro, rubato nella notte del 7 giugno 2026 alla celebre Casa d’Aste Sant’Agostino di Torino, è stata ritrovata. Il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Carlo è scattato all’alba di lunedì 23 giugno, intorno alle 6:30, nel campo di strada del Villaretto, al confine tra Borgaro e il quartiere torinese della Falchera.
Oltre ai preziosi – principalmente collane e orologi – i militari hanno sequestrato una borsa contenente 13.000 euro in contanti.
Il blitz all’alba e la prova regina
I Carabinieri si sono presentati al Villaretto supportati dai metal detector, ma non stavano cercando alla cieca: gli investigatori avevano già in mano una pista precisa con nomi e indirizzi.
Il ritrovamento più pesante per l’inchiesta, oltre ai gioielli, è un dettaglio investigativo schiacciante: vicino alla refurtiva è stata recuperata un’etichetta con un codice a sei cifre. Secondo gli inquirenti coordinati dalle pm Eugenia Ghi e Rossella Salvati, quelle targhette sono direttamente riconducibili ai lotti esposti e catalogati alla Sant’Agostino per la base d’asta.
Un colpo da professionisti
Il furto era stato fulmineo, un vero e proprio lavoro da professionisti. Le telecamere di sicurezza della casa d’aste avevano ripreso quattro uomini incappucciati entrare in azione alle 4 del mattino: meno di cinque minuti per svuotare le bacheche e portare via oltre trecento pezzi tra orologi e gioielli preziosi.
L’uomo arrestato nel blitz di lunedì potrebbe essere proprio uno dei quattro malviventi ripresi dai circuiti di videosorveglianza.
Caccia ai complici
Le indagini dell’Arma sono tutt’altro che concluse e gli altri componenti della banda potrebbero avere le ore contate. Al momento il bilancio dell’operazione conta un uomo in carcere, una donna denunciata a piede libero e una parte del bottino recuperata (che verrà restituita ai legittimi proprietari).
I Carabinieri stanno passando al setaccio i tabulati telefonici, gli spostamenti degli indagati, le immagini di sorveglianza della zona e la rete di possibili appoggi logistici per identificare i tre complici sfuggiti alla cattura, che secondo gli investigatori non arriverebbero da molto lontano.
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Il blitz ha visto coinvolti i Carabinieri della Compagnia Torino San Carlo, delle unità API (Aliquote di primo Intervento) del Comando Provinciale di Torino e quelli del 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri (TO) nonché personale dei Vigili del Fuoco di Torino e del 32° Genio Guastatori di Fossano (CN): l’obiettivo erano le abitazioni del campo nomadi di Strada del Villaretto 71, zona nord della città, area ricompresa tra i quartieri la Falchera e Madonna di Campagna. Rinvenuti diversi orologi di marche di pregio (Rolex, Longines, Zenith, Breitling, Eberhard e Frederique Constant), gioielli in oro, pietre preziose e denaro contante; la provenienza illecita è certa e infatti alcuni dei beni sequestrati sarebbero riconducibili al maxi furto perpetrato il 7 giugno scorso alla casa d’aste “Sant’Agostino” di Torino. Un quarantatreenne di origine bosniaca, senza fissa dimora, è stato arrestato in stato di fermo di polizia giudiziaria e tradotto in carcere a Torino mentre una donna, trentanovenne, è stata denunciata in stato di libertà: sono entrambi gravemente indiziati del reato di “ricettazione in concorso” e dovranno risponderne innanzi alla Procura della Repubblica di Torino che coordina le indagini.

