Lombardore, l’autodromo resta chiuso
Una sponda danneggiata dell'impianto
Cronaca bianca
17 Luglio 2026

Lombardore, l’autodromo resta chiuso

Da questa primavera un’ordinanza del sindaco ha imposto lo stop all centro


Resta chiuso l’autodromo di Lombardore. L’impianto è ormai off limits da mesi, ma in passato la pista era un punto di riferimento per gli appassionati dei motori ma da un po’ tempo non è più possibile effettuare corse. Da questa primavera infatti un’ordinanza del sindaco di Lombardore ha imposto la chiusura del centro ma ora un nuovo provvedimento firmato dall’ufficio tecnico apre a ulteriori problematiche.

L’ordinanza

«Si tratta di un’ordinanza che è in realtà un atto dovuto – spiega il primo cittadino Rocco Barbetta – perché in occasione del sopralluogo dei Carabinieri Forestali è emerso che all’interno dell’autodromo sono stati effettuati degli interventi non autorizzati dall’ufficio tecnico. È chiaro che una situazione simile debba essere evidenziata con un atto amministrativo che viene appunto gestito dall’ufficio tecnico del Comune. Nell’ordinanza viene richiesto di ripristinare lo stato dell’area precedente ai lavori. Nel primo provvedimento che portava la mia firma invece era richiesta la chiusura per mancanza di sicurezza».

I controlli

A fine marzo infatti era stata segnalata la presenza di alcuni copertoni all’interno dell’alveo del Fisca; immediato il controllo da parte delle autorità con la conseguente constatazione di una sponda senza ancoraggio al guardrail: da quel punto avveniva la caduta di materiali nel torrente. Barbetta aveva perciò firmato l’ordinanza di chiusura: da quel momento il Comune è rimasto in attesa che i proprietari provvedessero per poter poi avere una certificazione di agibilità utile per la riapertura.

I lavori non autorizzati

«Il sopralluogo ha registrato anche la presenza, ad esempio, di un terrapieno non autorizzato vicino alla sponda» precisa ancora il sindaco, che aggiunge «Senza autorizzazione sono stati posizionati dei new jersey in cemento per delimitare la zona. Sono aspetti non adeguati e hanno ovviamente causato l’emissione dell’ordinanza. Il provvedimento ha dei tempi massimi di ottemperanza: nel caso non venga fatto nulla e i proprietari non provvederanno a quanto richiesto, si procederà con una denuncia di tipo penale con le relative conseguenze previste per i caso di abuso edilizio».
Gli appassionati di motori e corse hanno espresso più volte quanto vorrebbero di nuovo l’autodromo dei tempi d’oro in cui, soprattutto nel fine settimana, era possibile correre sulla pista. Il sindaco però evidenzia che solo i proprietari, essendo una struttura privata, possono adoperarsi per il ripristino della sicurezza e la sistemazione della zona in modo consono e precedente ai lavori.

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