Ponte di Villanova, il divieto è un optional: tir e bisarche continuano a passare nonostante i limiti
Dopo mesi di chiusura e disagi, la riapertura della SP 724 era stata concessa solo ai mezzi leggeri sotto le 3,5 tonnellate. La denuncia dei lettori con un video: "Passano camion da 15 tonnellate, servono subito le telecamere"
Mesi e mesi di cantieri, verifiche strutturali, percorsi alternativi da capogiro e “colorite imprecazioni” passando per Robassomero o Lanzo. Poi, finalmente, la riapertura a senso unico alternato con limiti ben precisi per preservare la struttura danneggiata dall’alluvione: transito consentito solo ai veicoli con massa inferiore alle 3,5 tonnellate e larghezza massima di 2,30 metri.
A quanto pare, però, per diversi camionisti la cartellonistica sulla SP 724 a Villanova Canavese è solo un suggerimento facoltativo.
Il video-denuncia: “Peso minimo 15 tonnellate”
A riaccendere i riflettori sul ponte di Villanova è la segnalazione inviata da un nostro lettore e pendolare, supportata da un video girato proprio questa mattina. Filmato che parla chiaro: un mezzo pesante che supera di gran lunga le limitazioni imposte dalla Città Metropolitana sfreccia sulla campata senza troppi complimenti.
«Io lavoro nella logistica e con questi veicoli ci ho a che fare ogni giorno, pesandoli», spiega il lettore chiedendo l’anonimato. «Un mezzo del genere, anche ammesso che stesse viaggiando completamente vuoto, pesa almeno 15.000 chili. Ovvero più di quattro volte il limite massimo consentito di 3,5 tonnellate».
Il rischio per la struttura e l’appello alle istituzioni
Non si tratterebbe, purtroppo, di un caso isolato. Già nei mesi scorsi si erano susseguite diverse segnalazioni sul passaggio abusivo di autotreni, betonieres e “bilici” lungo il viadotto. Mezzi mastodontici che mettono a dura prova una struttura riaperta dopo l’alluvione con un sistema di monitoraggio continuo e sensori pronti a far scattare il semaforo rosso in caso di anomalie.
L’incuria di pochi rischia così di trasformarsi in un danno per tutti i lavoratori e i residenti della zona, che temono di vedere nuovamente sbarrato il ponte con il ritorno ai vecchi e snervanti percorsi alternativi. Da qui la richiesta accorata dei cittadini indirizzata agli enti competenti: installare al più presto un sistema di telecamere e varchi elettronici per sanzionare chi viaggia fuorilegge e tutelare una via di comunicazione vitale per l’intero territorio.

