Caselle, aeroporto verso il controllo di Milano: accordo Sea-Sagat?
Cronaca
13 Agosto 2026

Caselle, aeroporto verso il controllo di Milano: accordo Sea-Sagat?

Un’operazione favorita dalla regia comune del fondo d’investimento F2i, presente nel capitale di entrambe le società.

Un tempo rivali orgogliose della propria autonomia infrastrutturale e industriale, oggi Torino e Milano sono pronte a sottoscrivere un’alleanza strategica destinata a cambiare la mappa dei cieli nel Nord-Ovest. Quello che per anni è stato un confronto a distanza si avvia a trasformarsi in una gestione accentrata, con l’aeroporto di Torino “Sandro Pertini” pronto a passare sotto il controllo operativo della metropoli lombarda.

Il progetto in fase di studio prevede la fusione tra Sea, la società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate, e Sagat, la compagine che controlla le attività nello scalo di Caselle. Un’operazione favorita dalla regia comune del fondo d’investimento F2i, presente nel capitale di entrambe le società. Se l’integrazione andrà a buon fine, nascerà un gigante dei cieli con un fatturato aggregato di oltre 940,3 milioni di euro e un traffico complessivo di 47,3 milioni di passeggeri.

I dettagli finanziari e il ruolo delle amministrazioni

L’assetto azionario di Sea vede attualmente il Comune di Milano come socio di maggioranza al 53%, affiancato dal fondo F2i al 36%. Quest’ultimo detiene anche il 100% delle quote di Sagat, acquistate progressivamente dopo l’uscita definitiva della Città di Torino dal capitale sociale. L’eventuale intesa non modificherebbe la governance di Milano, che resterebbe il perno centrale della nuova compagine societaria.

I punti chiave dell’operazione

Per comprendere le dimensioni della trattativa, occorre analizzare la struttura del nuovo polo aeroportuale:

  • Valore complessivo: Un fatturato stimato in 940,3 milioni di euro.
  • Volume di traffico: 47,3 milioni di passeggeri totali, di cui 42 milioni dagli hub di Malpensa e Linate e circa 5 milioni dallo scalo di Caselle.
  • Governance: Controllo maggioritario in mano a Palazzo Marino, con il Comune di Milano pronto a deliberare il via libera in Consiglio comunale.
  • Obiettivo strategico: Creare un sistema aeroportuale integrato nel Nord-Ovest per massimizzare le sinergie operative e commerciali.

Le posizioni dei sindaci: «Valutiamo il valore per i territori»

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha confermato la presenza del dossier sul tavolo delle trattative:

«Siamo al corrente dello studio avviato da Sea per verificare la praticabilità di un’integrazione di Sagat nella stessa Sea. Da azionisti siamo interessati, a condizione che si crei valore economico e sociale per i due territori e che non venga modificato l’attuale assetto societario di Sea».

Da parte sua, il primo cittadino torinese, Stefano Lo Russo, ha chiarito la posizione di Palazzo Civico:

«Nelle settimane scorse siamo stati informati dal sindaco di Milano dell’avvio di una fase di studio relativa a una possibile integrazione tra Sea e Sagat e ne attendiamo naturalmente gli esiti. Pur non facendo più parte della compagine azionaria di Sagat, la Città di Torino segue con grande attenzione ogni ipotesi che riguardi il futuro dell’aeroporto di Caselle, infrastruttura strategica per Torino e per tutto il territorio metropolitano. Valuteremo quindi ogni eventuale sviluppo sulla base della sua capacità di rafforzare lo scalo torinese, aumentarne la competitività e generare valore per il nostro territorio».

L’attacco della destra: «Un delitto politico, Torino rischia lo svuotamento»

Il centrodestra ha espresso una ferma contrarietà all’operazione, definendola penalizzante per il Piemonte. I rappresentanti di Forza Italia, Roberto Rosso e Marco Fontana, sono intervenuti duramente sulla vicenda:

«Giù le mani dall’Aeroporto Sandro Pertini. Qualsiasi decisione venga assunta dopo le elezioni del 2027. Lo Russo e Sala sono già scaduti, prorogati solo per una questione di opportunità politica. Su qualsiasi cosa il centrosinistra abbia fatto sinergia con Milano, il risultato è stato farsi fagocitare. I numeri parlano chiaro: il “Sandro Pertini” rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita. L’eventuale accordo sia oggetto di confronto in campagna elettorale. Ci saremmo aspettati che Lo Russo sostenesse il rafforzamento con Genova e Lione».

Ancora più critico l’assessore regionale Maurizio Marrone:

«A oltre dieci anni dal principio della svendita di Sagat dal Comune di Torino si consuma lo scippo di Ferragosto, il delitto perfetto della sinistra ai danni di tutto il Piemonte: Milano si prende l’aeroporto di Caselle. All’epoca votai contro quella prima svendita di capitale pubblico. Oggi tutto il territorio deve dimostrare uno scatto d’orgoglio per tentare di non perdere definitivamente il controllo della principale infrastruttura aeroportuale della regione, con tutte le possibili ricadute in ambito di logistica, investimenti, sviluppo e turismo».

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