Catena di solidarietà per il piccolo Younes: atterrato a Torino, è ricoverato al Regina Margherita
Cronaca
5 Settembre 2026
Il bimbo di 6 anni è rimasto vittima di un grave incidente in vacanza a Sharm El Sheikh

Catena di solidarietà per il piccolo Younes: atterrato a Torino, è ricoverato al Regina Margherita

Il rientro dall'Egitto con un aereo sanitario dedicato dopo settimane di apprensione. Ad attenderlo a Caselle e in ospedale un'équipe multidisciplinare per la presa in carico immediata: ora si trova in Terapia Intensiva

TORINO – Il lungo incubo iniziato in vacanza in Egitto ha finalmente trovato un punto di svolta. Il piccolo Younes, sei anni e mezzo, è atterrato a Torino ed è stato preso in carico dai medici dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Il bambino era rimasto vittima di un drammatico incidente lo scorso 3 agosto mentre si trovava a Sharm El Sheikh con la sua famiglia. Dopo oltre un mese di ricovero all’estero, condotto in condizioni di forte apprensione, il giovanissimo paziente è tornato in Italia ed è attualmente ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale pediatrico torinese: le sue condizioni sono stabili e ha inizio ora il complesso percorso di cure preparato dai sanitari.

Una grande rete di solidarietà: la task force per il volo d’emergenza

A rendere possibile il rimpatrio non è stata una semplice procedura logistica, ma una vera e propria macchina dei soccorsi che ha visto lavorare in sinergia istituzioni pubbliche, terzo settore e sanità piemontese.

Il volo sanitario dedicato è stato organizzato ed eseguito solo dopo che gli ultimi riscontri clinici avevano confermato la possibilità per Younes di affrontare la traversata in sicurezza. A bordo del velivolo, insieme al personale del volo sanitario, erano presenti due medici della squadra diretta dalla dottoressa Simona Quaglia del Regina Margherita.

L’operazione è stata resa possibile dal coordinamento tra l’ospedale di Torino, l’ASL TO4 (di cui il piccolo è assistito), l’Ambasciata e il Consolato d’Italia in Egitto, Reale Foundation e la Flying Angels Foundation, l’unica organizzazione non profit specializzata nel trasporto aereo salvavita di minori in emergenza.

La presa in carico al Regina Margherita

Ad attendere Younes c’era l’équipe multidisciplinare del Regina Margherita che ne aveva già seguito l’evoluzione del quadro clinico a distanza, predisponendo ogni dettaglio per l’accoglienza al momento dell’atterraggio a Caselle, supportato anche dalla Centrale Operativa del 118 di Azienda Zero.

«Siamo felici che un trasferimento così delicato si sia concluso in sicurezza – spiega la professoressa Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino –. Abbiamo lavorato in stretto contatto con i colleghi che lo assistevano in Egitto per garantire la continuità assistenziale. Ora Younes è affidato alle nostre cure e faremo tutto il possibile per lui e per la sua famiglia».

Un concetto ribadito dal Direttore Generale dell’ospedale, l’ingegner Adriano Leli:

«Essere un ospedale pediatrico di riferimento significa garantire cure d’eccellenza e saper rispondere tempestivamente a una richiesta d’aiuto, organizzando percorsi che iniziano ben prima dell’ingresso in struttura».

Il sostegno del territorio e delle istituzioni

La vicenda ha mobilitato i vertici della Regione Piemonte — con gli interventi del Presidente Alberto Cirio e degli Assessori alla Sanità e alle Politiche Locali, Federico Riboldi e Gian Luca Vignale — e la direzione dell’ASL TO4 guidata da Luigi Vercellino, che si è mossa da subito per supportare i familiari del piccolo assistito nei contatti con la Farnesina.

Determinanti anche le parole dei rappresentanti delle fondazioni coinvolte, Virginia Antonini (Reale Foundation) e Mauro Iguera (Flying Angels), che hanno evidenziato come l’alleanza tra privato sociale, imprese e sanità pubblica possa fare la differenza e salvare vite nei contesti più complessi.

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