Narco-traffico sull’asse Brasile-Italia: scatta l’operazione “Eredità”, 8 arresti e maxi sequestro di cocaina
Cronaca
17 Settembre 2026
Blitz transnazionale coordinato dalla DDA di Torino e dalla Polizia Federale di Curitiba

Narco-traffico sull’asse Brasile-Italia: scatta l’operazione “Eredità”, 8 arresti e maxi sequestro di cocaina

L'indagine dei Carabinieri del ROS e delle autorità brasiliane disarticola un sodalizio legato alla mafia italiana: dopo gli arresti del 2019, i familiari avevano ereditato la gestione delle rotte della droga dirette in Europa. Recettate oltre 4,6 tonnellate di stupefacente

TORINO / CURITIBA (BRASILE) – Un’imponente operazione antimafia e antidroga transnazionale ha colpito nelle prime ore di oggi, 17 settembre 2026, una potente organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di cocaina dal Sud America verso l’Europa.

L’operazione, denominata “Eredità”, è stata eseguita dalla Polizia Federale brasiliana a Curitiba (Paraná) in stretta collaborazione con i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) e sotto la direzione della DDA della Procura della Repubblica di Torino con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

Il bilancio dell’operazione vede l’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare, 5 decreti di perquisizione e l’immediato congelamento di beni immobili, conti correnti e investimenti finanziari riconducibili agli indagati.

Il meccanismo dell'”Eredità”: i familiari al posto dei boss arrestati

L’indagine rappresenta il seguito delle operazioni “Retis”, “Spiderweb”, “Samba” e “Mafiusi”. Al centro dell’inchiesta c’è la capacità della struttura criminale – composta da esponenti della criminalità organizzata italiana e narcos brasiliani – di rigenerarsi.

Dopo l’arresto nel 2019 a Praia Grande di due rilevanti esponenti mafiosi italiani, i familiari e i soggetti di estrema fiducia degli arrestati hanno preso in mano le redini del traffico. Erano loro a gestire direttamente:

  • I contatti con i fornitori di cocaina in Sud America;
  • La logistica delle spedizioni dal porto di Paranaguá;
  • I flussi finanziari e il riciclaggio dei proventi illeciti.

Oltre 4,6 tonnellate di cocaina sequestrate

Gli investigatori del ROS e della Polizia Federale sono riusciti a ricondurre al sodalizio almeno 11 grandi spedizioni di droga intercettate tra il 2019 e il 2020, per un totale di oltre 4,6 tonnellate di cocaina.

Lo stupefacente, stoccato in Brasile, era destinato ai mercati di Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Portogallo. Tra i carichi individuati figura anche una singola partita da 2,2 tonnellate che la rete “riorganizzata” dai familiari stava spostando subito dopo i primi arresti dei boss.

Chat criptate e banche ombra

L’organizzazione disponeva di una sofisticata tecnologia e di una vera e propria rete finanziaria ombra:

  • Comunicazioni blindate: Utilizzo di piattaforme di comunicazione criptate con sistemi anti-intercettazione.
  • Canali finanziari clandestini: Ricorso a intermediari specializzati nel trasferimento informale di denaro (sistemi di compensazione underground), società di comodo e investimenti immobiliari per pulire il denaro sporco in più Paesi.

L’asse investigativo Torino-Brasile

L’operazione “Eredità” è il frutto di una Squadra Investigativa Comune (JIT) istituita tra Italia e Brasile. Un modello di cooperazione giudiziaria che ha visto lavorare a stretto contatto la Procura di Torino, la Direzione Nazionale Antimafia, i Carabinieri del ROS, la Polizia Federale e la rete europea @ON.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, partecipazione a organizzazione criminale e riciclaggio di denaro.

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