Nuovo giardino per l’asilo di Altessano, “Il sogno di Ernestino”
L'area, già impiegata come cortile di servizio e deposito, è stata completamente riqualificata per la didattica outdoor come desiderava l'ex presidente Balma.
Un cortile che rinasce, la memoria viva di una persona cara e la gioia autentica dei più piccoli. Questi sono i significati della cerimonia che si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 10 ottobre: una cerimonia densa di commozione e speranza per l’inaugurazione de “Il sogno di Ernestino”, il nuovo spazio all’aperto dell’asilo infantile di Altessano.
L’incontro cadeva esattamente un mese dopo la serata commemorativa promossa dalla Pro Loco Altessano Venaria per la presentazione della raccolta delle sue poesie: un’altra dimostrazione dell’affetto ancora vivo della comunità locale per Ernestino Balma, Cavaliere della Repubblica, scomparso il 31 luglio 2025.
Dalla memoria al progetto: una promessa mantenuta
L’area, un tempo impiegata come cortile di servizio e deposito, è stata completamente riqualificata per dare compimento al desiderio accarezzato a lungo da Balma.
A ricostruire il percorso è stata la presidente in carica dell’Asilo, Luisella Dughera:
«Nel desiderata di Ernestino c’era la volontà di trasformare questa zona in un valore aggiunto per l’asilo, un giardino che non avesse solo valenza estetica, ma soprattutto pedagogica per i bambini. Grazie alle tante donazioni dei suoi amici, della famiglia, di Confagricoltura e dell’Associazione Pensionati, siamo riusciti a compiere quest’opera. È il nostro segno tangibile di eterna gratitudine».
Solidarietà e lavoro corale
La nascita del giardino è il frutto di un’ampia mobilitazione comunitaria:
- Associazioni di categoria: il fondamentale supporto della Onlus Senior di Confagricoltura tramite il 5×1000, con la presenza dei vertici territoriali;
- Famiglia Balma: un contributo generoso ed essenziale elargito dai familiari di Ernestino;
- Volontari e Cda: il lavoro instancabile dei membri del consiglio d’amministrazione e dei volontari di Altessano per la manutenzione e la cura costante della struttura;
- Istituzioni locali e maestranze: la vicinanza del Comune e la precisione degli artigiani che hanno rispettato i tempi di consegna.
L’educazione outdoor tra i banchi di terra
Il nuovo allestimento permetterà ai bimbi di sperimentare la didattica all’aperto. Come ha evidenziato la coordinatrice pedagogica Luisa Vicari:
«Non sarà soltanto un’area per correre, ma un luogo di outdoor education. I piccoli svilupperanno i cinque sensi esplorando piante aromatiche, curando l’orto stagionale e imparando la pazienza dell’attesa nell’angolo dei racconti».
Il primo cittadino Fabio Giulivi ha voluto rimarcare il valore educativo di questa scelta:
«Ernestino oggi è spiritualmente qui con noi. In un tempo dominato dagli schermi, insegnare la terra e la stagionalità significa formare cittadini migliori. Vedere un’area così bella è un vanto per tutta la nostra comunità».
La benedizione e il taglio del nastro
Momento culminante della mattinata è stata la preghiera guidata da don Mauro Balma, figlio di Ernestino e sacerdote salesiano, che ha recitato i versi composti per l’occasione: «Li accudirai come germogli di grano mentre cresceranno passando di mano in mano…».
I valori salesiani nel cortile
Prima di impartire la benedizione, il sacerdote ha richiamato l’insegnamento di don Bosco:
«Il cortile è il luogo della verità, dove i ragazzi si esprimono autenticamente. Il creato è il primo libro scritto da Dio: impariamo ad averne cura insieme».
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro affidato alla vedova di Ernestino Giovanna, tra gli applausi calorosi dei presenti.

