Benito Atzei: il ricordo a Venaria Reale nel 44° anniversario
Gallerie
12 Ottobre 2026
Memoria e istituzioni

Benito Atzei: il ricordo a Venaria Reale nel 44° anniversario

La comunità commemora il sacrificio del vicebrigadiere Benito Atzei a 44 anni dal tragico agguato a Rocca Canavese

A quarantaquattro anni dal tragico agguato lungo la strada provinciale per Ciriè, la città di Venaria Reale ha rinnovato il proprio tributo alla memoria del vicebrigadiere Benito Atzei. Servitore dello Stato, è caduto nell’adempimento del dovere durante i drammatici anni di piombo.

L’8 ottobre 1982, durante un posto di controllo nel comune di Rocca Canavese, Benito Atzei e il carabiniere ausiliario Giovanni Bertello vennero presi di mira da colpi d’arma da fuoco, esplosi da esponenti di un’associazione sovversiva. Il vicebrigadiere Benito Atzei perse la vita poco dopo, mentre Bertello, sebbene ferito, riuscì a rispondere al fuoco.

La testimonianza delle istituzioni e dell’Arma dei Carabinieri

Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato le autorità civili e militari. C’erano le rappresentanze dell’Esercito e dell’Arma, affiancate dal Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”, dalla Protezione Civile “Marco Melli”, dall’Associazione Nazionale Bersaglieri “Angelo Grigoli”, dagli Alpini e dall’ANCR. Particolarmente toccante è stata la presenza di Giovanni Bertello, testimone diretto di quella tragica giornata.

Nel corso della commemorazione, i rappresentanti delle istituzioni hanno voluto sottolineare l’importanza etica del ricordo con interventi di profondo spessore civile.

Il Maggiore dei Carabinieri Silverio Gesuè ha richiamato le parole di Piero Calamandrei. Ha detto: “Se volessimo vedere chi ha permesso alla Carta Costituzionale di rimanere fondamento dello Stato di diritto, dovremmo andare nei luoghi dove i servitori dello Stato, come Benito Atzei, si sono immolati, rendendo quelle fondamenta democratiche indistruttibili”.

Il Sindaco di Rocca Canavese, Alessandro Loiolo, ha portato il saluto del proprio territorio evidenziando la forza delle istituzioni: “Oggi siamo qui convinti che lo Stato e le istituzioni che tutti i giorni rappresentiamo siano più forti. Il sangue versato dal vicebrigadiere Benito Atzei non è stato in vano: il bene vince sul male”.

A chiudere le allocuzioni ufficali è stato il Sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi. Ha rimarcato il valore universale delle divise nella tutela dei diritti di tutti. “Dietro ogni divisa – ha detto – c’è la figura di un padre, di un marito, di un collega. Coloro che indossano una divisa proteggono anche la libertà di chi li contesta e li critica. Si tratta di un tesoro straordinario, la base del nostro senso democratico”.

Il messaggio della famiglia Atzei

Durante la cerimonia, il toccante messaggio inviato dai familiari del sottoufficiale – la moglie Nadia e i figli Elena e Fabrizio – i quali hanno espresso profonda e infinita gratitudine. Verso l’Arma dei Carabinieri ma anche le Amministrazioni comunali e la cittadinanza per non aver mai dimenticato il sacrificio del caro Benito Atzei.

Insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile e della Medaglia d’Oro quale vittima del terrorismo, il vicebrigadiere Benito Atzei continua a rappresentare per Venaria Reale e per l’intero Paese un esempio luminoso di dedizione e difesa della legalità.

La testimonianza di Giovanni Bertello: “I giovani smettano di delegare”

Particolarmente toccante è stata la testimonianza diretta di Giovanni Bertello, carabiniere ausiliario superstite dell’agguato, che ha rievocato i momenti precedenti all’aggressione e il valore profondo del ricordo:

“Conobbi il vicebrigadiere Benito Atzei solo la sera prima del servizio, perché era appena rientrato dalle ferie. Ci fermammo a Remondato per un semplice controllo stradale; non avevamo alcuna informazione su di loro. Quando è scattato l’agguato e mi sono trovato a terra, ho cercato di difendermi come potevo. Oggi ringrazio il fatto di essere ancora qui; a chi mi chiede quale messaggio dare ai giovani dico di smettere di delegare e di coinvolgersi in prima persona per difendere la nostra democrazia”.

Le foto di Costantino Sergi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Incastrato il rapinatore seriale: tradito dal volto scoperto e dalla camminata col “piede all’esterno”
Operazione della Squadra Mobile della Questura di Torino per i colpi messi a segno in primavera
L'uomo è ritenuto responsabile di sei colpi tra farmacie, gelaterie, sale scommesse e uffici postali a Torino e in provincia. Decisivi i dettagli fisici catturati dalle telecamere e le targhe rubate sulla sua Fiat Tipo blu. L'ordinanza notificata direttamente in carcere
di Redazione 
12 Ottobre 2026
TORINO – Un dettaglio anatomico inconfondibile, un'andatura e una postura particolari – con il piede destro costantemente rivolto verso l'esterno – e ...
Minaccia le commesse con una lattina affilata per svuotare la cassa: tentata rapina in gioielleria
Intervento fulmineo della Polizia di Stato nel cuore del centro cittadino
Un 52enne si è introdotto nel negozio pretendo l'incasso del giorno. Mentrel'allarme scattava dal retrobottega, l'intervento decisivo di un cliente lo ha disarmato prima dell'arrivo degli agenti del Commissariato Centro e delle Volanti
di Redazione 
12 Ottobre 2026
Ecco la rielaborazione dell'articolo per il web , pensata per la sezione Cronaca di Torino, con metadati SEO, occhiello, titolo, catenaccio, testo flu...
Carabinieri scoprono dormitorio abusivo con 21 stanze nel sushi bar: raffica di denunce
Cronaca, ...
Maxi operazione della Compagnia di Ivrea con NIL, SPRESAL e SIAN dell'ASL TO4
Sigilli ai locali-ghigliottina e oltre 20 mila euro di sanzioni per il titolare 29enne. L'ispezione ad ampio raggio nella "zona rossa" porta anche alla denuncia di quattro giovani per spaccio di droga e furto di generi alimentari
12 Ottobre 2026
IVREA / BUROLO – Un'operazione ad ampio raggio per passare al setaccio il territorio, garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e stroncare lo spacc...
Volatili al sole, pesci uccisi a bastonate e conigli nelle scatole: bufera sui mercati di Ivrea e Rivarolo
Animali, ...
nchiesta del gruppo "Non in vendita" insieme alle telecamere di "Mi Manda RaiTre"
L'associazione "Animal" di Torino e i network animalisti documentano le condizioni critiche degli animali vivi venduti nei banchi canavesani. "Situazioni inaccettabili sul piano del benessere e dell'igiene: la Regione vieti subito il commercio"
di Redazione 
12 Ottobre 2026
IVREA / RIVAROLO CANAVESE – Quaglie ferite, volatili lasciati dentro gabbie roventi a oltre 37 gradi, pesci uccisi a bastonate sul banco e conigli ven...