Ciriè, trovato agonizzante per strada e morto poco dopo in ospedale: l’ipotesi caduta e l’ombra del pestaggio
Cronaca
16 Ottobre 2026
Il decesso è avvenuto dopo il ricovero in pronto soccorso: eseguita l'autopsia, si attendoni i risultati

Ciriè, trovato agonizzante per strada e morto poco dopo in ospedale: l’ipotesi caduta e l’ombra del pestaggio

L'uomo, 60 anni, è morto al "pronto" dopo essere stato soccorso in strada all'inizio del mese. Inizialmente si era parlato di una caduta, ma gli accertamenti degli inquirenti e gli esami medico-legali puntano a fare piena luce sulle ultime ore di vita

CIRIÉ – Un’esistenza complessa, segnata fin dai primi passi da un destino in salita, da traumi mai del tutto rimarginati e da una fragilità esistenziale con cui ha dovuto fare i conti per tutta la vita e che lo aveva portaro in una spirale di tossicodipendenza, criminalità e disagio psichiatrico. Il 5 ottobre scorso è morto di V.S, 60 anni, figura nota in città, la cui parabola umana si è conclusa nei in un letto d’ospedale, lasciando dietro di sé uno strascico di interrogativi e accertamenti giudiziari ancora coperti dal più stretto riserbo e dalla massima cautela.

Negli ultimi tempi l’uomo era apparso sempre più provato dal fisico provato e dalla malattia. Una condizione di forte vulnerabilità che lo aveva visto, negli anni e fino all’ultimo, seguito e tutelato, oltrechè da alcuni familiari, dai servizi sociali e dalle istituzioni cittadine, che cercavano di garantirgli un presidio di protezione e dignità.

Il soccorso in strada e il ricovero

La svolta tragica è avvenuta nei primi giorni di ottobre, quando è stato trovato in condizioni gravissime, agonizzante lungo la strada. Soccorso e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cirié — presidio che già lo aveva accolto in precedenza per il monitoraggio dei suoi problemi di salute —, l’uomo è stato preso in cura dai sanitari.

Nel corso del ricovero, già compromesso da un quadro clinico estremamente fragile, l’uomo avrebbe poi contratto una complicanza infettiva virale che ne ha accelerato e determinato il decesso.

L’ombra del pestaggio e gli accertamenti dei Carabinieri

Se sulle «cause naturali» della morte si attende però il responso definitivo, è su quella che hanno determinato il suo iniziale ritrovamento a terra che la Magistratura ha deciso di vederci chiaro. Inizialmente, infatti, i primi riscontri avevano fatto ipotizzare una caduta accidentale dovuta al generale stato di debolezza del 60enne.

Tuttavia, con il passare dei giorni, si sono rincorse voci e indiscrezioni sempre più insistenti che ipotizzano un quadro differente: l’uomo potrebbe non essere caduto da solo, ma essere stato vittima di un’aggressione o di un pestaggio.

Sulla vicenda la Procura ha disposto l’esame autoptico per chiarire con esattezza scientifica la natura delle lesioni riportate dall’uomo al momento del ricovero. Al momento, Carabinieri mantengono sul caso il più stretto riserbo investigativo, procedendo con bocche cucite e con il massimo delle cautele per ricostruire scrupolosamente le ultime ore trascorse dall’uomo in strada prima dei soccorsi. Anzi, viste le tante, e insistenti, voci che si rincorrono in città da una decina di giorni, l’Arma che nel frattempo ha compiuto più di un sopralluogo nell’area dove è stato ritrovato l’uomo in fin di vita, invita eventuali testimoni del presunto pestaggio a farsi avanti e a parlare con i carabinieri.

Il ricordo di una vita difficile

Al di là degli aspetti giudiziari che dovranno fare il loro corso, resta il ricordo di una persona che, pur attraversando nella vita percorsi tortuosi e momenti di profonda sofferenza, faceva parte del tessuto sociale ciriacese. Una storia drammatica che impone, prima di ogni altra cosa, rispetto, silenzio e una doverosa ricerca della verità.

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