Caro gasolio e rincari soffocano le campagne: centinaia di agricoltori per il sit-in sotto il Consiglio Regionale di martedì 27 ottobre
Martedì 27 ottobre, dalle 13:30, Coldiretti Piemonte porta la protesta a Palazzo Lascaris. In piazza presidenti, direttori provinciali e produttori per chiedere interventi urgenti a tutela delle imprese e dei consumatori
TORINO / PIEMONTE – L’agricoltura piemontese lancia un grido d’allarme e si prepara a portare le proprie ragioni nel cuore delle istituzioni regionali. Martedì 27 ottobre, a partire dalle ore 13:30, centinaia di agricoltori provenienti da tutte le province del Piemonte si daranno appuntamento a Torino per un sit-in di protesta davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale.
La mobilitazione, promossa da Coldiretti Piemonte, vedrà la partecipazione al completo dei vertici dell’organizzazione, con i presidenti e i direttori delle federazioni provinciali a fianco dei produttori del territorio, per chiedere interventi immediati a difesa delle stalle, dei campi e delle tavole dei consumatori.
Gasolio e speculazioni: “Settore a rischio collasso”
Alla base della protesta c’è una morsa economica divisa tra costi schizzati alle stelle e prezzi di vendita non più sostenibili. A pesare in modo drammatico sui bilanci delle aziende agricole è in primo luogo la scalata del prezzo del gasolio agricolo, a cui si sommano gli aumenti sui concimi, sull’energia e sui costi generali di produzione.
Una situazione esasperata dal ruolo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), accusata dal mondo agricolo di schiacciare il valore lungo le filiere, imponendo prezzi all’origine che non coprono nemmeno le spese vive sostenute dai coltivatori e dagli allevatori.
«L’agricoltura deve avere e dare futuro, ma con questi costi e queste speculazioni il settore è a rischio effettivo di collasso», denunciano da Coldiretti Piemonte. «È indispensabile intervenire senza indugio per tutelare chi lavora la terra, la tenuta del paesaggio e la salute dei cittadini».
Le richieste alla Regione
Nel corso della manifestazione di martedì a Palazzo Lascaris, i vertici regionali di Coldiretti illustreranno pubblicamente e consegneranno alle forze politiche regionali un documento con i punti prioritari e le misure straordinarie ritenute indispensabili per garantire la sopravvivenza del comparto primario piemontese.
(nella foto di repertorio una manifestazione in piazza Castello di Coldiretti Torino)

