Articolo

25 gennaio 2021 Ciriè Antonello Micali

RUBRICA. "Le prime pagine dei nostri cento anni"

Gennaio 2002 “quasi” come oggi: tengono banco i temi dell’Euro e della atavica paura di perdere l’ospedale

Tra storia e amarcord, l'analisi sulla politica che non ha saputo rispondere ai bisogni del territorio

Gennaio 2002 “quasi” come oggi: tengono  banco i temi dell’Euro e della atavica paura di perdere l’ospedale
Cultura Politica
Le prime pagine di ieri, storie ancora attuali: c’è il dramma della madre disperata che non sa cosa fare della figlia disabile. Già 20 anni fa c’era preoccupazione per il futuro del nosocomio di Lanzo.

Dopo averla annunciata la scorsa settimana, inauguriamo - anche sull'edizione online del nostro giornale -  la rubrica, tra storia e amarcord, che presenterà, in questi mesi celebrativi dei 100 anni della nostra testata che culmineranno (al Covid piacendo) in una grande festa a giugno e in diverse iniziative editoriali e non, in una corposa “selezione” delle prime pagine che hanno aperto il giornale in questo suo primo secolo di vita.


L’iniziativa, che oltre alla memoria vuole stimolare anche alcune comparazioni tra l’attualità del presente e quella dei tempi passati, non segue una logica strettamente cronologica, fatta eccezione per la corrispondenza con i mesi d’uscita delle suddette pagine.

Questa settimana mostriamo la prima pagina del giornale uscita il 4 gennaio del 2002 (già 19 anni fa...) e quella del 17 gennaio.  Come i lettori potranno notare nel primo caso il giornale veniva aperto con un dramma legato alle difficile realtà della gestione delle persone disabili (in quel caso culminate in un doppio tentativo di suicidio), un argomento ancora di grande pregnanza sebbene risulti in questo periodo ovattato, come per molte altre problematiche sociali ed economiche, dall’emergenza Covid; mentre la seconda più importante notizia presente in prima pagina riguardava la fresca introduzione dell’Euro, con tutte le conseguenze che di lì a poco si sarebbero palesate anche nella vita quotidiana delle persone che vivono il nostro territorio.


Nella seconda prima pagina che proponiamo, in edicola giovedì 17 gennaio di 19 anni fa, spicca invece un “leit-motiv” che, sebbene con altre diciture (all’epoca si chiamava ospedale Mauriziano) ed implicazioni, evocano la lunga onda di indebolimento che le strutture sanitarie hanno subito a causa delle politiche messe in campo sulla sanità negli ultimi trent’anni.

Anche ieri come oggi, ed anche prima della pandemia, lo spettro della chiusura o anche solo di un ridimensionamento delle strutture al servizio della comunità era un qualcosa di ben presente, per la cronaca e per le esigenze della gente. E 18 anni dopo abbiamo visto come è andata a finire...

 
AAA