Cronaca nera
25 Maggio 2016

Omicidio Pomatto: si aggrava la posizione del presunto killer

Si aggrava la posizione del presunto assassino di Pierpaolo Pomatto, il pluripregiudicato di Feletto ucciso nelle campagne di Rivarolo con un colpo di pistola alla testa il 18 gennaio e abbandonato cadavere in un canale in località Vesignano, una frazione del grosso centro canavesano. Per quell’omicidio i carabinieri di Ivrea avevano fermato Mario Perri 56 anni, anche lui legato, come la vittima ad ambienti della malavita canavesana: le analisi tecniche effettuate dal RIS di Parma hanno evidenziato la presenza di residui di polveri da sparo sul giubbotto sequestrato a Perri quasi un mese dopo dall’omicidio.
Sono state, inoltre, evidenziate alcune impronte e profili biologici del Perri sulla macchina della vittima, probabilmente da lui utilizzata dopo l’omicidio. Le indagini, coordinate dal pm Ruggero Crupi, erano arrivate a Perri anche grazie ai rilievi sui telefoni e sul computer della vittima, sul cui corpo erano state trovate molte banconote false: per una macabra assonanza con un altro caso noir canavesano, quella dell’omicidio Rosboch per intenderci, anche in quell’indagine ad un certo punto spuntarono i riferimenti a denaro falso che sarebbe stato custodito dai due presunti killer dell’insegnante di Castellamonte.

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