Torino, blitz dei Nas in un supermercato: topi morti in magazzino e chiusura immediata
Un normale controllo di routine per la tutela della sicurezza alimentare si è trasformato in un pesante provvedimento di chiusura per un noto supermercato di Torino. I Carabinieri del NAS (Comando per la Tutela della Salute), nell’ambito delle periodiche attività di monitoraggio sui punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) nel capoluogo piemontese, hanno riscontrato condizioni igienico-sanitarie definite “inaccettabili” all’interno di una struttura autorizzata alla vendita al dettaglio.
I controlli della GDO a Torino e la scoperta del NAS
Il quadro più allarmante si è palesato agli occhi dei militari durante l’ispezione del magazzino centrale, l’area strategicamente destinata allo stoccaggio e alla conservazione dei generi alimentari prima della loro esposizione sugli scaffali. Tra le merci pronte alla distribuzione, gli ispettori hanno rinvenuto le carcasse di alcuni roditori morti. Una scoperta che ha evidenziato non solo un grave stato di abbandono e degrado della struttura, ma anche un potenziale e immediato pericolo per la salute dei consumatori, legato alla possibile contaminazione dei cibi.
Il provvedimento del SIAN: chiusura forzata e sanzione
Data la gravità della situazione, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento immediato del personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’ASL competente. Constatata la totale mancanza dei requisiti minimi previsti dalla legge, le autorità hanno emesso un provvedimento tempestivo di sospensione dell’attività. Il supermercato dovrà abbassare le serrande con effetto immediato e la riapertura sarà subordinata al completo ripristino delle normali condizioni di pulizia, disinfestazione e sicurezza.
Oltre alla chiusura forzata a tempo indeterminato, nei confronti dell’impresa alimentare è scattata una sanzione amministrativa del valore di 2.000 euro. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli che l’Arma dei Carabinieri sta portando avanti sul territorio torinese per garantire il rispetto delle normative vigenti e difendere la salute pubblica a tavola.


