Destinazione Canavese”: Confindustria crea il laboratorio per fare rete tra turismo, cultura e sport
peratori, enti e associazioni a confronto per superare la frammentazione e costruire un'offerta integrata. Dai dati dell'Osservatorio regionale alla rete dei sentieri outdoor: al via il piano di coordinamento in vista delle stagioni turistiche 2027-2028
IVREA – Fare sistema per trasformare un patrimonio di eccellenze diffuse in un brand turistico solido, attrattivo e riconoscibile sul mercato internazionale. È questo l’obiettivo con cui il Gruppo Turismo, Cultura e Sport di Confindustria Canavese ha promosso l’incontro operativo “Destinazione Canavese”, riunendo nella sede aziendale di Ivrea imprese, associazioni ed enti locali del settore enogastronomico, ricettivo e sportivo.
Un vero e proprio laboratorio di idee interattivo che ha superato la formula del classico convegno, puntando su un confronto diretto tra gli attori della filiera per tracciare la rotta dello sviluppo economico e promozionale del territorio.
Diagnosi del territorio: l’esigenza di una regia unica
Ad aprire i lavori è stato Andrea Mazzola, Presidente del Gruppo Turismo, Cultura e Sport di Confindustria Canavese, che ha illustrato gli esiti del questionario preparatorio inviato agli operatori del settore prima dell’evento.
«Dai questionari è emerso un dato significativo: al di là delle differenze tra pubblico e privato, la criticità più evidenziata è la mancanza di un coordinamento, di una regia e di una visione condivisa – ha sottolineato Mazzola –. Il Canavese non manca di idee o attrattori, come dimostrano il Carnevale di Ivrea, il sito UNESCO, le eccellenze outdoor e il patrimonio culturale. La sfida ora è trasformare queste risorse in un’offerta integrata e riconoscibile».
I dati sull’andamento dei flussi turistici in Piemonte e nell’area canavesana sono stati analizzati da Cristina Bergonzo, Responsabile dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, fornendo la base statistica per i successivi gruppi di lavoro.
I tre tavoli di lavoro: Identità, Prodotto e Infrastruttura
La fase centrale della giornata, facilitata da Enrica Sabatini (Co-founder di Camelot S.r.l. Società Benefit), ha visto i partecipanti suddivisi in tre tavoli tematici:
- Identità: per definire i tratti unici del Canavese e il posizionamento del marchio territoriale.
- Prodotto: per progettare nuove esperienze turistiche condivise per i prossimi mesi.
- Infrastruttura: per individuare servizi materiali e immateriali necessari a concretizzare i progetti.
Dalle analisi è emersa la natura complessa di un territorio vasto che parla a target eterogenei (famiglie, coppie senior, studenti e sportivi). Una varietà che richiede una visione d’insieme, capace di valorizzare non solo i centri urbani principali ma l’intero ecosistema canavesano.
Focus sull’outdoor e sulla rete sentieristica
Tra le priorità strategiche emerse al tavolo “Infrastruttura” spicca la necessità di sviluppare una rete sentieristica integrata (per trekking e bike), con percorsi ben mappati, costantemente manutenuti e digitalizzati per la promozione turistica. Un asset fondamentale per intercettare la crescente domanda di turismo verde e outdoor.
Più in generale, è emerso come il potenziamento dei servizi di base — dalle ferrovie al trasporto pubblico locale, fino alla sanità e all’offerta culturale — rappresenti un fattore a doppio valore: strumento di attrazione per i visitatori ed elemento di miglioramento della qualità della vita per i residenti.
La roadmap per le stagioni 2027 e 2028
L’incontro ha sancito una convergenza d’intenti: l’istituzione di un coordinamento stabile che garantisca continuità operativa. Nelle prossime settimane prenderà il via un tavolo di confronto permanente per definire i prodotti turistici da posizionare sul mercato nei prossimi due anni, anticipando le tempistiche dei tour operator internazionali che stanno già programmando le stagioni 2027 e 2028.

