La tragedia di un giovane padre stringe Cirié nel dolore: una ferita che si riapre nella comunità
Il rinvenimento del corpo del 33enne ha scosso la città nella mattinata di domenica. Tra lo sconcerto dei residenti e il cordoglio per una nota famiglia locale, si rinnova l'inquietante riflessione sull'aumento dei gesti estremi nel territorio
CIRIÈ – Una domenica mattina che doveva scorrere tranquilla, fatta di colazioni nei bar di quartiere e preparativi per una festa in famiglia, si è trasformata in un momento di sgomento e profondo dolore per l’intera comunità di Cirié.
La tragica notizia della scomparsa di un giovane di 33 anni, residente nel popoloso quartiere del Villaggio Sant’Agostino, si è diffusa rapidamente in città fin dalle prime ore di ieri. Il dispiegamento dei mezzi di soccorso del 118 e l’arrivo delle gazzelle dei Carabinieri della Tenenza di Cirié nel perimetro delle abitazioni hanno purtroppo confermato la gravità dell’accaduto.
Il dolore di una famiglia e di un quartiere
La vittima, padre di due bimbi piccoli e figlio di un conosciuto e stimato esercente della zona, è stata rinvenuta priva di vita dai propri familiari all’interno dell’abitazione. I rilievi di rito condotti dai militari dell’Arma avrebbero confermato la natura anticonservativa del gesto, lasciando nello sconforto parenti, amici e tanti concittadini che conoscevano da tempo la famiglia. Tutatvia sono in corso accertamenti e indagini per far luce sulle motivazioni e soprattutto a riguardo delle modalità usate dal giovane, che avrebbe assunto sostanze per avvelenarsi: è evidente che su questo piano occorrono accertamenti autoptici e tossicologici seri per fugare ogni eventuale dubbio.
Il quartiere Sant’Agostino e l’intera città si sono stretti in un silenzio di rispetto di fronte a una tragedia che lascia attoniti e senza parole.
Una riflessione su un fenomeno che interroga il territorio
Al di là del comprensibile riserbo che si deve al dolore privato di una famiglia colpita in modo così drammatico, l’ennesima tragedia consumatasi tra le mura domestiche riapre una ferita dolorosa per Cirié e per i Comuni vicini.
Nell’ultimo anno trascorso, infatti, il bilancio delle drammatiche rinunce alla vita nell’area ciriacese (qualora anche quato saso si confermasse in tal senso), delle Valli di Lanzo e canavesana ha registrato un incremento che non può lasciare indifferenti. Un fenomeno complesso, spesso silenzioso, che interroga le istituzioni, la rete dei servizi e il tessuto sociale locale sulla fragilità del tempo presente e sulla necessità di cogliere in anticipo i segnali di sofferenza emotiva.
SERVIZI E NUMERI DI SUPPORTO E ASCOLTO
(Nota di servizio per i lettori: se vi trovate in un momento di difficoltà o se conoscete qualcuno che sta attraversando un periodo complesso, si ricorda che sono attivi h24 servizi gratuiti di supporto psicologico e ascolto riservato):
- Telefono Amico Italia: 02 2327 2327 (tutti i giorni dalle 10 alle 24)
- Samaritans ONLUS: 06 77208977 (tutti i giorni dalle 13 alle 22)
- Numero Unico per le Emergenze: 112
