Molestie alla 13enne nel minimarket: il Riesame accoglie il ricorso della Procura, il commesso deve tornare in carcere
Cronaca
15 Settembre 2026
Ribaltata la decisione del GIP dopo il ricorso presentato dalla Procura di Torino

Molestie alla 13enne nel minimarket: il Riesame accoglie il ricorso della Procura, il commesso deve tornare in carcere

I giudici riconoscono il concreto pericolo di reiterazione e il rischio di fuga in Bangladesh per il 42enne. Non bastano le dichiarazioni di pentimento e la disponibilità dell'indagato a seguire un corso per uomini maltrattanti

Metadati SEO e Struttura Editoriale

  • Slug URL: torino-molestie-tredicenne-minimarket-riesame-dispone-carcere-commesso
  • Meta Title (SEO Title): Torino, molestie alla 13enne nel minimarket: il Riesame dispone il carcere (73 caratteri)
  • Meta Description: Accolto il ricorso della Procura di Torino: il 42enne accusato di abusi sulla 13enne deve tornare in carcere. Respinte le richieste della difesa. (147 caratteri)
  • Categoria: Cronaca Giudiziaria / Torino
  • Tag / Parole chiave: Torino, Tribunale del Riesame Torino, Procura di Torino, Molestie Minimarket, Giorgia Meloni, Carlo Nordio, ANM, Cronaca Giudiziaria

OCCHIELLO: Ribaltata la decisione del GIP dopo il ricorso presentato dalla Procura di Torino

CATENACCIO: I giudici riconoscono il concreto pericolo di reiterazione e il rischio di fuga in Bangladesh per il 42enne. Non bastano le dichiarazioni di pentimento e la disponibilità dell’indagato a seguire un corso per uomini maltrattanti.

TORINO – Il Tribunale del Riesame di Torino ha accolto il ricorso presentato dalla Procura e ha disposto la custodia cautelare in carcere per G.M., il commesso di 42 anni di origini bengalesi accusato di aver molestato una ragazzina di tredici anni all’interno di un minimarket cittadino.

Viene così ribaltata la decisione iniziale della Giudice per le Indagini Preliminari, che dopo le prime due notti di fermo aveva scarcerato l’uomo applicando la sola misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Le motivazioni dei giudici: “Concreto pericolo di reiterazione e di fuga”

Nel testo dell’ordinanza con cui è stato disposto il ritorno in cella, i magistrati del Riesame hanno condiviso appieno il quadro delineato dai Pubblici Ministeri. A pesare sulla decisione sono stati molteplici elementi di gravità:

  • Consapevolezza dell’età della vittima: l’indagato avrebbe chiesto l’età alla giovane poco prima di compiere il palpeggiamento.
  • Precedenti episodi: la sussistenza di un secondo fatto analogo contestato ai danni di una donna adulta nello stesso contesto operativo.
  • Rischio di fuga: l’assenza di un domicilio e di un lavoro stabili in Italia, unita alla presenza della famiglia d’origine (moglie e tre figli) in Bangladesh, rende concreto il pericolo che l’uomo possa lasciare il Paese per sottrarsi alla giustizia.

A nulla sono servite le aperture della Difesa

Non hanno convinto il collegio giudicante le dichiarazioni spontanee depositate dalla difesa dell’indagato, curata dall’avvocata Francesca D’Urzo. L’uomo aveva chiesto aiuto a verbale, ammettendo in parte l’accaduto e dichiarandosi pronto a intraprendere un percorso riabilitativo in un centro specializzato per uomini abusanti, con il contestuale impegno a non svolgere mai più mansioni a contatto con il pubblico.

Per i giudici del Tribunale della Libertà, tali intenzioni non sono state ritenute sufficienti a disinnescare la pericolosità sociale dell’indagato né a contenere le esigenze cautelari.

Lo scontro politico e la bufera giudiziaria

La vicenda ha travalicato in pochi giorni i confini della cronaca giudiziaria locale, trasformandosi in un caso politico di rilevanza nazionale. La prima decisione di scarcerazione del GIP aveva infatti innescato una dura presa di posizione da parte della premier Giorgia Meloni e del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato l’invio di ispettori ministeriali a Torino per verificare la correttezza delle procedure adottate. Nel frattempo, sul territorio si sono registrate forti tensioni sociali – con manifestazioni di protesta e denunce di episodi di razzismo – mentre l’Associazione Nazionale Magistrati è dovuta intervenire a tutela della giudice finita nel mirino di violenti attacchi e minacce web, per la quale è stata disposta una vigilanza dinamica.

Trattandosi di un procedimento che versa nella fase delle indagini preliminari, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza di condanna definitiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Fine settimana di fuoco a Torino: 8 arresti in 48 ore per i Carabinieri. Sei i colpi messi a segno a Nord
Operazione del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale tra Barriera di Milano, Aurora e Mirafiori
Dalla tentata rapina in corso Vercelli al furto al centro sportivo Colletta, fino a un arresto per maltrattamenti in famiglia: l'intensa attività dei militari dell'Arma nei quartieri della città
di Redazione 
15 Settembre 2026
Metadati SEO e Struttura Editoriale Slug URL: torino-carabinieri-otto-arresti-48-ore-radiomobile-quartieri Meta Title (SEO Title): Torino, 8 arresti i...
La Torino-Ceres conquista i “Luoghi del Cuore” FAI: superati i 2.000 voti, è podio nel Torinese
Cronaca, ...
I dati aggiornati del censimento promosso dal Fondo per l'Ambiente Italiano
La storica ferrovia tra il capoluogo e le Valli di Lanzo è al terzo posto nella Città Metropolitana dietro alla Sacra di San Michele e alle Nuove. L'Osservatorio rilancia la sfida: «Raggiungiamo quota 3.000 entro il 15 dicembre per accedere ai fondi di rilancio»
di Redazione 
15 Settembre 2026
CIRIÈ / VALLI DI LANZO – Un traguardo straordinario che testimonia il profondo legame tra il territorio e la sua rete su ferro. La ferrovia Torino-Cer...
Caos al Pronto Soccorso del Martini: aggredisce i sanitari e tenta di sfilare la pistola alla guardia giurata
CRONACA
CRONACA
Un 26enne in stato di forte agitazione ha dato in escandescenze tra le corsie, lanciando oggetti e provando poi a strappare l'arma d'ordinanza al vigilante. Bloccato dai poliziotti, è stato arrestato
di Redazione 
15 Settembre 2026
TORINO – Momenti di forte tensione e paura si sono vissuti nei giorni scorsi all'interno del Pronto Soccorso dell'ospedale Martini di Torino, in via T...