Senza soldi, hotel né biglietto di ritorno: fermati e respinti a Caselle 5 trentenni giunti dall’Albania
I controlli sui passeggeri dei Paesi extra-Schengen hanno fatto emergere l'assenza totale dei requisiti d'ingresso. Necessario l'intervento dell'interprete. I viaggiatori sono stati reimbarcati verso Tirana
CASELLE TORINESE – Giro di vite sui controlli di sicurezza e sul rispetto delle norme d’ingresso nel territorio nazionale presso l’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino Caselle. Negli ultimi giorni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dello scalo torinese hanno respinto alla frontiera cinque cittadini albanesi, tutti sulla trentina, atterrati a Torino con due distinti voli di linea provenienti da Tirana.
L’operazione si inserisce nel quadro delle verifiche quotidiane e capillari che le forze dell’ordine eseguono sui passeggeri in arrivo da Paesi non appartenenti all’Area Schengen.
Nessuna garanzia su alloggio, fondi e ritorno
Durante le procedure di identificazione al valico di frontiera aeroportuale, i cinque viaggiatori non sono stati in grado di fornire adeguate garanzie sulle motivazioni e sulle condizioni del loro soggiorno in Italia.
In particolare, dagli accertamenti condotti dagli agenti è emersa la totale assenza di:
- Documentazione idonea ad attestare lo scopo effettivo del viaggio;
- Mezzi finanziari sufficienti a coprire il periodo di permanenza;
- Prenotazioni alberghiere o dichiarazioni di ospitalità;
- Titoli di viaggio (biglietti aerei) per il rientro in patria.
Poiché nessuno dei cinque parlava o comprendeva la lingua italiana, la Polizia si è avvalsa di un interprete per completare le verifiche verbali e acquisire ogni elemento utile alla valutazione. Constatata la mancanza delle condizioni di legge, nei loro confronti è stato firmato il provvedimento di respingimento con immediato reimbarco sui primi aerei disponibili diretti in Albania.
La tecnologia al servizio della sicurezza: il sistema EES
L’intervento conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel monitoraggio dei flussi dei Paesi terzi presso l’aeroporto di Caselle, un’attività oggi supportata dall’impiego delle nuove tecnologie del sistema europeo Entry/Exit System (EES).
Introdotto nell’ottobre 2025 in tutti i valichi di frontiera esterni dell’Unione Europea, il sistema automatizzato consente di registrare i dati biometrici dei viaggiatori (impronte digitali e scansioni del volto), rendendo immediate e precise le verifiche di identità e azzerando i rischi legati all’utilizzo di documenti falsi o irregolari.

