Volo Torino-Palermo cancellato all’ultimo minuto: caos e proteste dei passeggeri bloccati a Caselle
Ore di attesa snervante allo scalo torinese per il collegamento targato Wizz Air. Tra rinvii e mancanza di informazioni ufficiali, decine di viaggiatori rimangono a terra. Nessuna condizione meteo avversa: si ipotizza un guasto o un problema operativo della compagnia
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Giovedì d'inferno all'aeroporto di Torino Caselle: cancellato all'ultimo il volo Wizz Air per Palermo. Ore di attesa e proteste per la mancanza di info.(152 caratteri)
CATENACCIO: Ore di attesa snervante allo scalo torinese per il collegamento targato Wizz Air. Tra rinvii e mancanza di informazioni ufficiali, decine di viaggiatori rimangono a terra. Nessuna condizione meteo avversa: si ipotizza un guasto o un problema operativo della compagnia.
CASELLE TORINESE – Le valigie già pronte, il biglietto in mano e l’attesa del decollo verso la Sicilia. Ma la giornata di giovedì 8 ottobre si è trasformata in un’odissea per decine di passeggeri che avrebbero dovuto imbarcarsi sul volo W46614 di Wizz Air in partenza dall’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino Caselle e diretto a Palermo.
Il collegamento è stato improvvisamente annullato quando ormai i viaggiatori si trovavano già all’interno dello scalo, pronti all’imbarco.
Ore di attesa senza risposte
A scatenare la rabbia e l’amarezza delle persone rimaste a terra non è stata soltanto la cancellazione del volo – che ha inevitabilmente mandato all’aria impegni di lavoro, appuntamenti personali e ricongiungimenti familiari –, ma soprattutto la totale incertezza e la carenza di informazioni.
Secondo le testimonianze dei presenti e quanto ricostruito dalla Tgr Piemonte, i passeggeri avrebbero trascorso diverse ore nei corridoi dell’aeroporto senza ricevere spiegazioni chiare sulle motivazioni dello stop o indicazioni immediate su eventuali voli alternativi per raggiungere l’isola.
A quanto si apprende, peraltro, al momento dell’annullamento non si registravano condizioni meteorologiche avverse né criticità esterne (come bird strike o blocchi del traffico aereo). L’ipotesi più probabile è che la cancellazione sia legata a un problema tecnico o a una criticità operativa interna alla compagnia aerea low-cost, su cui si attendono chiarimenti ufficiali da parte del vettore.
Diritti e rimborsi: cosa prevede la legge
La vicenda riapre la questione del rispetto dei diritti dei viaggiatori, fortemente tutelati dal Regolamento Europeo 261/2004. In situazioni come quella verificatasi a Caselle, le norme comunitarie impongono precisi doveri a carico delle compagnie aeree:
- Assistenza immediata: Durante l’attesa prolungata, il vettore è tenuto a fornire pasti, bevande, la possibilità di effettuare telefonate e, nei casi in cui si renda necessario un pernotto, la sistemazione in albergo con relativo trasferimento.
- Scelta tra rimborso e riprotezione: Il passeggero ha il diritto di scegliere tra il rimborso integrale del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale prima possibile.
- Compensazione pecuniaria:Trattandosi di una tratta inferiore ai 1.500 chilometri (come la Torino-Palermo), se la cancellazione viene comunicata senza il dovuto preavviso e non è determinata da “circostanze eccezionali” dimostrabili dalla compagnia, ciascun passeggero può richiedere un indennizzo economico pari a 250 euro a persona.

