Carabinieri scoprono dormitorio abusivo con 21 stanze nel sushi bar: raffica di denunce
Sigilli ai locali-ghigliottina e oltre 20 mila euro di sanzioni per il titolare 29enne. L'ispezione ad ampio raggio nella "zona rossa" porta anche alla denuncia di quattro giovani per spaccio di droga e furto di generi alimentari
IVREA / BUROLO – Un’operazione ad ampio raggio per passare al setaccio il territorio, garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e stroncare lo spaccio e i reati predatori, in particolare all’interno della “zona rossa” di Ivrea. È il bilancio del servizio straordinario di controllo condotto dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea (con il N.O.R. – Sezione Operativa e Radiomobile e le Stazioni di Ivrea e Settimo Vittone), insieme agli ispettori del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Torino e al personale SPRESAL e S.I.A.N. dell’ASL TO4.
L’attività, sviluppata tra la mattina e il primo pomeriggio di venerdì 9 ottobre, ha portato al deferimento in stato di libertà di cinque persone e alla contestazione di pesanti sanzioni penali e amministrative.
Burolo: 21 stanze dormitorio abusive dentro il ristorante sushi
L’intervento più eclatante è stato messo a segno a Burolo, dove le forze dell’ordine e gli ispettori sanitari hanno passato ai raggi X un ristorante sushi della zona.
L’ispezione ha fatto emergere una situazione di grave degrado e illegalità: all’interno dello stabile sono state scoperte ben 21 stanze e 4 bagni adibiti abusivamente a dormitorio per i dipendenti. I locali, ricavati persino da aree originariamente destinate a deposito alimenti senza alcun titolo o cambio di destinazione d’uso, erano privi dei minimi requisiti di abitabilità e di adeguate aperture per l’aerazione.
Su 27 dipendenti controllati, gli militari hanno individuato un lavoratore completamente “in nero”. Inoltre, per la totalità del personale è stata riscontrata la mancata effettuazione delle visite mediche di idoneità e l’assenza della formazione obbligatoria sulla sicurezza. Nel locale erano stati installati anche impianti di videosorveglianza non autorizzati e riscontrate anomalie nella filiera agroalimentare.
Per il titolare dell’attività, un 29enne, è scattata la denuncia a piede libero per una pluralità di reati sulla sicurezza del lavoro. Il N.I.L. ha disposto il sequestro preventivo di tutti i locali adibiti a dormitorio, comminando ammende e sanzioni per oltre 20.000 euro.
Droga, furti e monopattini senza casco a Ivrea e Pavone
Nel corso dei controlli nei punti caldi della città di Ivrea, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di 21,1 grammi di hashish nella disponibilità di un 19enne, denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Un altro giovane di 20 anni è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore poiché sorpreso con 1,46 grammi della stessa sostanza.
Lo stesso 20enne, in compagnia di altri due ragazzi di 23 e 28 anni, è stato poi denunciato alla Procura di Ivrea per tentato furto aggravato in concorso: i tre sono stati sorpresi dai Carabinieri a Pavone Canavese, nei pressi di un supermercato, subito dopo aver rubato generi alimentari ed essere tentati di fuggire. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata al punto vendita.
Spazio infine ai controlli del codice della strada: un 27enne è stato sanzionato con un verbale da 150 euro perché sorpreso alla guida di un monopattino elettrico privo di copertura assicurativa e senza indossare il casco protettivo.
Si precisa che i provvedimenti adottati a carico dei soggetti citati si collocano nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino all’emissione di una sentenza di condanna definitiva.

