Terremoto negli Ospedali di Cirié e Lanzo: fuga in massa dalle sale operatorie. L’ASL TO4 replica: «Aperti al confronto»
Quasi la totalità di infermieri e OSS in servizio tra i due presidi presenta domanda di mobilità interna: «Pressioni insostenibili e clima pesante». L'Azienda sanitaria prende atto e frena: «Procedura formale rispettata e dialogo sempre aperto».
CIRIÉ / LANZO – È scontro aperto tra organizzazioni sindacali e vertici sanitari sulla gestione del personale nei presidi ospedalieri di Cirié e Lanzo. La quasi totalità del personale infermieristico e OSS in servizio nelle sale operatorie delle due strutture ha presentato contestualmente richiesta di mobilità interna. Una vera e propria “fuga di massa” che rischia di mettere in forte tensione l’operatività dell’area di urgenza ed emergenza del territorio.
La protesta è stata resa nota con una nota congiunta dai sindacati NurSind e Fp Cgil dell’ASL TO4, guidati rispettivamente da Giuseppe Summa e Luciano Perno.
L’affondo dei sindacati: «Clima pesante e pressioni insostenibili»
Alla base della decisione, definita dalle sigle rappresentative «drastica e sofferta», ci sarebbe il persistere di uno stato di profondo disagio psicofisico legato ai carichi di lavoro.
«È il frutto di un clima pesante, di pressioni insostenibili e di un’organizzazione del lavoro che ha ormai oltrepassato ogni limite di guardia», attaccano Luciano Perno (Fp Cgil) e Giuseppe Summa (NurSind). «Di fronte a chi tenta di sminuire la protesta, la risposta arriva direttamente dai lavoratori: la richiesta di mobilità in massa è la prova plastica e incontrovertibile che il disagio è reale e profondo. La vertenza delle sale operatorie è solo la punta di un iceberg».
Per fare il punto della situazione e affrontare le criticità legate al nuovo schema orario previsto in partenza dal 1° novembre, i sindacati hanno proclamato un’assemblea generale dei lavoratori che si terrà martedì prossimo all’ospedale di Cirié.
La replica dell’ASL TO4: «Sempre disponibili al dialogo»
L’Azienda Sanitaria Locale non si è fatta attendere e ha inviato una nota ufficiale firmata dalla direzione, prendendo atto delle istanze ma respingendo le accuse di indisponibilità.
L’ASL TO4 ribadisce come, sul piano di riorganizzazione degli spazi d’urgenza volto a un loro impiego ottimale, l’Azienda non si sia mai sottratta alle interlocuzioni e abbia seguito rigorosamente i passaggi formali stabiliti con le parti sociali.
A chiarire la posizione aziendale è la dottoressa Clara Occhiena, Direttore delle Professioni Sanitarie (DiPSa) dell’ASL TO4:
«Proprio su questa specifica questione della riorganizzazione degli spazi di urgenza a Cirié e Lanzo, l’Azienda ha scrupolosamente osservato la procedura prevista, in particolare con l’invio dell’informativa alle Organizzazioni Sindacali lo scorso 30 settembre e la correlata apertura del canale formale di confronto, garantendo la totale disponibilità a discutere osservazioni, criticità e richieste di modifica».
Verso il tavolo decisivo
Nonostante le rassicurazioni dell’Azienda sulla correttezza dell’iter informativo, le richieste di trasferimento del personale mettono sul tavolo un nodo operativo imminente per i presidi ciriacesi e valligiani.
Il confronto formale dei prossimi giorni e l’assemblea indetta dai sindacati stabiliranno se ci saranno i margini per rientrare dalla protesta o se la riorganizzazione dal 1° novembre provocherà ulteriori contraccolpi sulla continuità delle prestazioni sanitarie.

