Raid sulle auto in sosta fuori dalla discoteca: rubano anche una tavola da surf. Bloccati tre uomini
I Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia intercettano tre senza fissa dimora sorpresi con il borsone pieno di refurtiva appena sottratta dalle vetture dei giovani clienti dei locali di corso Massimo d'Azeglio
TORINO – Avevano adocchiato le lunghe file di vetture parcheggiate lungo corso Massimo d’Azeglio, lasciate in sosta dai tanti giovani intenti a trascorrere la serata nei locali e nelle discoteche del quartiere San Salvario. Un’occasione ghiotta per mettere a segno furti a catena spaccando i finestrini o forzando le portiere, interrotta però dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine.
I Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre uomini di età compresa tra i 33 e i 41 anni, tutti senza fissa dimora, ritenuti responsabili in concorso di furto aggravato su autovettura.
La chiamata al 112 nel cuore della notte
I fatti si sono svolti intorno alle 4 del mattino di qualche notte fa. A far scattare i controlli è stata la telefonata al N.U.E. 112 da parte di due giovani ventenni che, una volta usciti dalla discoteca per fare ritorno a casa, si sono trovati di fronte alla amara sorpresa: le proprie autovetture erano state violate e ripulite degli oggetti lasciati all’interno.
Sul posto si è fiondata nel giro di pochissimi minuti una pattuglia dell’Arma. Ai militari è bastata una rapida perlustrazione dell’area e delle vie limitrofe per individuare tre soggetti che si aggiravano tra i veicoli con fare palesemente sospetto all’angolo con via Bidone.
Nel borsone spunta una tavola da surf gonfiabile
Sottoposti a perquisizione e fermati sul posto, i tre uomini sono stati trovati in possesso di un grande borsone carico di refurtiva appena sottratta.
Oltre a vari capi di abbigliamento, occhiali da sole e portafogli, tra gli oggetti spuntava persino un’imponente tavola da surf gonfiabile completa di relativa pompa elettrica da viaggio. Il bottino complessivo, dal valore stimato sfiorante i 1.000 euro, è stato immediatamente mostrato ai due ventenni, che ne hanno riconosciuto senza ombra di dubbio la proprietà.
Obbligo di firma per i tre fermati
L’intera refurtiva è stata subito restituita ai legittimi proprietari, mentre per i tre uomini sono scattate le manette.
A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto svolta nei giorni scorsi, l’Autorità Giudiziaria competente ha disposto per tutti e tre la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Si precisa che i provvedimenti a carico degli indagati sono stati emessi nell’ambito delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti i soggetti citati vige la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

