Addio allo storico mugnaio di Vallo
Economia e Lavoro
29 Novembre 2012

Addio allo storico mugnaio di Vallo

VALLO — L’ultimo uomo del mulino non c’è più. Vigiu ‘l Muliné, al secolo Luigi Mussino, se n’è andato una settimana fa dopo una vita intera passata tra la macina in pietra e la grande ruota in metallo, che ogni giorno accarezzava l’acqua del Tronta, il torrente che attraversa Vallo. Era nato proprio a pochi passi dal rio, 88 anni fa. Aveva iniziato a lavorare tra le ruote e le farine quando la società era ancora tutta radicata nell’agricoltura e nell’allevamento. Poche giornate da coltivare, poche bestie nella stalla che poi era anche la stanza da letto, la casa insomma. Era appena un ragazzo quando ereditò dal padre, dal nonno e dai suoi “vecchi” quell’amore per una tradizione con due secoli e mezzo di storia.
Parlava poco Vigiu, e negli ultimi due anni era ancora più silenzioso di prima. Ma tutti lo ricordano sul camion con cui raccoglieva i cereali nelle campagne del Ciriacese e delle Valli e poi riportava la farina macinata e poi ritornava a riprendere i sacchi di granaglie e di granoturco. Via così per più di settant’anni. Quella sì che era “filiera corta”. Vigiu ‘l Muliné lo ricordano gli allievi delle scuole di Vallo, Varisella e Fiano che hanno potuto vedere direttamente la lavorazione con l’acqua che scorreva sulla ruota e le macine che muovono piano. Era soffice la farina di Vigiu. Per la polenta e per il pane. In fondo, ha sfamato centinaia di persone. Anche con le trote, che per trent’anni ha allevato quasi “con amore”. Per molti vallesi erano il piatto della domenica, il pesce, alternativo per un giorno (o più) alla carne del macellaio Firmino, altra figura storica del paese. Quando Vigiu non era al mulino, saliva nella vigna, sulla strada che porta a Galinverno. Ha sempre faticato per togliere le pietre e sottrarre all’abbandono quei terreni sulla riva del Tronta. L’impressione, entrando nel mulino, era che tutto girasse attorno a lui in quei sessanta metri quadrati dell’edificio di via Varisella costruito nel 1847 da Giuseppe Coletto. Vigiu aveva chiuso l’attività nel 1993 ma ogni giorno continuava ad attraversare il ponte e ad arrivare al mulino.
Metafore della vita. Il mulino lo emozionava come un bambino, anche se mai lo avrebbe rivelato. «Già, proprio così – conferma la moglie – Vigiu era molto riservato, ma era un uomo forte, che non si è mai lasciato andare. Faceva bene ogni piccola cosa e mai l’ho sentito giudicare qualcuno». Forse è proprio questo che nella semplicità lo ha reso apprezzato, conosciuto da tutti. Ora che l’uomo del mulino non c’è più, Vallo perde una colonna della sua storia lungo il “secolo breve”, il Novecento. E quel mulino rimane lì, aspettando qualcuno che possa raccogliere l’eredità di Vigiu. Riattivare quella ruota, che è tornata a girare in altri Comuni del Piemonte verso l’esclusività di produzioni locali, dove la via maestra è la fantasia, l’eccellenza, la caparbietà.
Come quella di Vigiu ‘l Muliné.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Dalle “fabbriche della morte” alla rivoluzione green: l’ex Ipca e l’Amiantifera voltano pagina
CRONACA & AMBIENTE / Ciriè e Valli di Lanzo
CRONACA & AMBIENTE / Ciriè e Valli di Lanzo
aglio del nastro per il nuovo centro di raccolta consortile da 1,3 milioni a Ciriè e sopralluogo al cantiere fotovoltaico nell'ex cava di Balangero. Il Canavese riconverte i suoi siti più complessi nel segno delle energie rinnovabili e del riciclo
29 Ottobre 2026
CIRIÈ / BALANGERO – Laddove per decenni la produzione industriale ha lasciato una ferita profonda nella storia e nella salute del territorio, oggi sor...
Finto carabiniere e videochiamata con “drone”: la Polizia sventa la truffa a una 93enne e arresta un ventenne
CRONACA / Torino
CRONACA / Torino
Trasfertista della truffa bloccato dalla Squadra Mobile nel condominio della vittima. Aveva convinto l'anziana a radunare tutti i preziosi di casa con il pretesto di un'indagine per rapina
di Redazione 
29 Ottobre 2026
TORINO – Un'articolata truffa ai danni di una persona fragile, sventata sul filo di lana grazie all'intervento tempestivo degli investigatori della Sq...
Lanzo, cibo per i bisognosi lasciato nei sacchi neri fuori dalla scuola: scoppia la polemica
IL CASO / Lanzo Torinese
IL CASO / Lanzo Torinese
Il sopralluogo del consigliere di minoranza Matteo Filippin alla materna svela le modalità di consegna degli avanzi della mensa. L'assessora Erika Zanellato assicura accertamenti immediati sulla ditta di ristorazione
di Redazione 
28 Ottobre 2026
LANZO TORINESE – I pasti avanzati dalla mensa scolastica della scuola materna, destinati a dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà del terr...
IIS Settimo Torinese, vertice in Città metropolitana: focus su manutenzioni, palestra PNRR e spazi scolastici
CRONACA & SCUOLA / Settimo Torinese
CRONACA & SCUOLA / Settimo Torinese
Incontro istituzionale tra la sindaca Elena Piastra, la delegata Caterina Greco e la dirigenza scolastica. Fanno il punto sui 37 interventi effettuati negli ultimi mesi e sulle criticità ancora aperte nell'istituto che accoglie 2.300 studenti
di Redazione 
28 Ottobre 2026
SETTIMO TORINESE – Un confronto operativo e a tutto campo per pianificare le risposte alle esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'edi...