Soffoca per un boccone di pane al supermercato a Venaria: «Uomo buono che mi hai aiutato, chi sei?»
Giustina C. lancia un appello sui social per rintracciare lo sconosciuto che le ha praticato la manovra di Heimlich
Soffoca al supermercato a Venaria: un normale pomeriggio di acquisti si trasforma in un incubo all’Ekom di piazza della Costituente. Giustina Corbisiero rischia di soffocare all’improvviso per un boccone di pane. L’intervento tempestivo di un passante sconosciuto evita il peggio. Ora la protagonista lancia un messaggio sui social per rintracciare il suo soccorritore.
Dramma all’Ekom: soffoca al supermercato Venaria dopo il lavoro
I fatti si svolgono subito dopo il turno di lavoro della donna. Giustina compra un pezzo di pane nero in una panetteria del quartiere. Durante la camminata verso il punto vendita ingerisce un piccolo boccone. La mollica si blocca subito nella gola, creando immediato fastidio.
La cliente entra comunque nel supermercato Ekom e cerca una soluzione rapida. D’istinto raggiunge la corsia dei liquidi e beve un sorso d’acqua. La scelta purtroppo peggiora il blocco. L’ostruzione diventa totale e la donna non riesce più ad incamerare aria.
Il panico tra le corsie e il soccorso decisivo
Giustina inizia a camminare avanti e indietro lungo le corsie in preda al panico. Si colpisce il petto con i pugni nel tentativo disperato di liberarsi. Gli altri clienti presenti assistono alla scena con forte preoccupazione. Nessuno sembra sapere come agire di fronte all’emergenza.
In quel momento decisivo interviene uno sconosciuto. L’uomo capisce la gravità della situazione e agisce senza esitazione. Si posiziona alle spalle della donna e le applica la manovra di Heimlich. La spinta addominale funziona ed espelle il pezzo di pane. Giustina riprende finalmente a respirare tra il sollievo generale.
L’appello sui social per ritrovare l’eroe della spesa
Accanto all’uomo si attiva anche la sua compagna. La signora assiste la vittima portandole dei fazzoletti per riprendersi dallo spavento. Anche il personale del punto vendita mostra grande disponibilità ed empatia. L’emozione e la confusione del momento impediscono però a Giustina di chiedere le generalità del suo salvatore.
Una volta rientrata a casa, la donna scrive un post accorato su Facebook: “Buon uomo se leggi questo messaggio, rispondimi. Devo assolutamente ringraziarti di persona!”. La storia dimostra ancora una volta l’utilità delle tecniche di primo soccorso nelle situazioni quotidiane. La speranza ora è che la condivisione dell’appello permetta alla protagonista di abbracciare l’uomo che le ha salvato la vita.

