Armata di ferro e pennelli al posto delle lance: la performance contro la guerra incanta San Maurizio (VIDEO)
Cinquanta guardiani nel cortile di Casa Marchini Ramello disarmati dai bottegai per l'inaugurazione della mostra di Franco Brunetta
Un’imponente armata metallica ha accolto i visitatori nel cortile di Casa Marchini Ramello in via Bertone 17. Cinquanta guerrieri guardiani scolpiti nel ferro sono rimasti schierati silenziosi per segnare l’avvio di un appuntamento culturale di straordinaria intensità. L’inaugurazione dell’esposizione antologica “Quadro 50 della Situazione”, per i 50 anni della Bottega delle nuove forme, ha sorpreso tutti con un’azione teatrale e simbolica di forte impatto emotivo.
La performance dei 50 guerrieri disarmati per la mostra San Maurizio Canavese
I bottegai sono entrati nel cortile tra gli sguardi incuriositi del pubblico e hanno sfilato le lance dalle mani dei guerrieri di ferro. Subito dopo, gli artisti hanno distribuito pennelli a tutti i presenti, collocandoli sulle sculture come nuove e pacifiche armi di espressione. Questa potente metafora visiva ha introdotto con efficacia lo spirito che anima la nuova mostra San Maurizio Canavese, ideata per festeggiare mezzo secolo di sperimentazione artistica e pedagogica.
Il progetto nasce nell’ottobre del 1976 dall’intuizione dell’insegnante Franco Brunetta. L’incontro decisivo con Piero Simondo, cofondatore dell’Internazionale Situazionista, avvenuto presso il Laboratorio di attività sperimentali dell’Università di Torino diretto dal professor Francesco De Bartolomeis, ha dato vita a una metodologia didattica del tutto innovativa. Brunetta ha trasformato le classiche aule della scuola elementare in una reale bottega d’arte. Gli allievi tra i 6 e gli 11 anni sono diventati creatori consapevoli grazie a un percorso di ricerca autonoma e guidata.
Il video della performance
Un percorso espositivo unico tra pittura, scultura e grafica digitale
Il pubblico che visita l’esposizione trova un patrimonio artistico estremamente ricco e sfaccettato. Il percorso raccoglie dipinti, incisioni, grafiche, sculture, installazioni e proiezioni di pellicole storiche. Di grande interesse sono anche le primissime sperimentazioni di immagini computerizzate sviluppate negli anni Settanta, testimonianza di una visione stilistica sempre proiettata nel futuro.
In oltre 35 anni di attività scolastica, centinaia di bambini e ragazzi hanno superato i modelli tradizionali dell’insegnamento dell’immagine. Nel 2004 l’esperienza si è consolidata con la nascita dell’associazione culturale per le arti visive “La Bottega delle Nuove Forme”, che oggi coinvolge cittadini di ogni età promuovendo un’idea d’arte aperta e partecipativa.
Il valore del gruppo ha ottenuto importanti riconoscimenti pubblici nel tempo, come le prestigiose mostre allestite dal Palazzo della Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino, oltre alla selezione di xilografie conservata al Musli di Torino. L’antologica rimane aperta fino all’8 novembre ogni fine settimana dalle ore 15 alle 18.

