Cortei e proteste a Torino, pugno duro della Questura: 12 provvedimenti, la maggior parte a minorenni
I provvedimenti del Questore arrivano al termine delle verifiche sulle mobilitazioni per il caro vita, i carburanti e le tematiche scolastiche svolte tra il 15 e il 19 ottobre. Emessi 9 Daspo urbani e 3 avvisi orali
TORINO – Un giro di vite preventivo al termine delle ultime mobilitazioni di piazza che hanno interessato il capoluogo piemontese. Il Questore di Torino ha emesso 12 provvedimenti amministrativi nei confronti di altrettanti soggetti — per la maggior parte minorenni — resisi responsabili di vari reati nel corso delle manifestazioni e dei cortei svolti in città tra il 15 e il 19 ottobre 2026.
Le proteste in questione avevano riguardato principalmente le tematiche del caro vita, il rincaro dei carburanti e il mondo della scuola, vedendo la partecipazione di gruppi spontanei di cittadini, studenti e militanti riconducibili allo spazio sociale Askatasuna e alle sue sigle studentesche.
Nove D.A.C.UR. e tre avvisi orali
Nel dettaglio delle misure preventive adottate dalla Questura, sono stati notificati 9 D.A.C.UR. (il cosiddetto “Daspo Urbano” per il divieto di accesso ad determinate aree cittadine, ai sensi dell’art. 10 del D.L. 14/2017). Nello specifico:
- 7 provvedimenti avranno la durata di 1 anno;
- 1 provvedimento avrà la durata di 8 mesi;
- 1 provvedimento avrà la durata di 6 mesi.
Tali restrizioni sono scattate a seguito delle contestazioni per reati commessi durante i cortei, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi od oggetti atti ad offendere e travisamento.
A questi si aggiungono 3 provvedimenti di Avviso Orale, emessi per condotte legate ai reati di lesioni personali, invasione di terreni ed edifici e detenzione di oggetti atti ad offendere.
Si ricorda che i provvedimenti notificati hanno natura amministrativa e preventiva e che, per tutti gli addebiti di natura penale, vale la presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

