“Chi è l’orco ora lo sa chi lo deve sapere”
Cronaca nera, Cronaca nera/Prima pagina, Prima pagina
29 Maggio 2021
L'EDITORIALE. Gogna mediatica e richiesta spasmodica di dettagli: così non si aiutano le piccole vittime

“Chi è l’orco ora lo sa chi lo deve sapere”

Indignazione e rabbia comprensibili ma senza rinunciare alla deontologia

Assistiamo sempre più spesso, soprattutto attraverso le nostre interfacce sul web, alla, talvolta, spasmodica richiesta da parte di diversi internauti di esporre ad una gogna mediatica feroce chi finisce agli onori (od orrori) della cronaca, dei quali si vogliono nomi, cognomi ed ogni generalità possibile. Per far cosa, poi? Linciarli? A tali richieste altrettanto sovente si affiancano critiche sui criteri per i quali in alcuni casi tali generalità vengono pubblicate ed in altri no. La risposta è spontanea, verrebbe da dire: ovvero non tutti i casi sono uguali ed è per questo che nell’affrontare la varietà e la complessità delle cose della vita che confluiscono talvolta nella cronaca, e nei suoi doveri, la nostra professione si è dotata di regole deontologiche.

Il giornalismo ha precise norme. Innanzitutto a tutela dei più deboli, non certo del professionista cui si riferisce la terribile notizia di apertura del giornale di questa settimana o di prurigini o curiosità. Peraltro le testate sul caso specifico hanno ricevuto direttive precise dalla Procura. Lo si vuol capire o no che fatta salva la pertinenza sociale nel dare la notizia, la priorità assoluta è ora non rendere riconoscibili i minori vittime?

Ci hanno chiesto pure come mai anche sui casi di suicidio saremmo ondivaghi: anche queste notizie hanno le loro regole e di fatto, salvo alcuni eccezionali casi (per evocazioni di casi sociali generali o pubblica platealità del gesto), non si pubblicano. Sul 50enne al momento il primo modo per tutelare i bambini è non renderli riconoscibili anche a causa delle sue generalità. Pagherà nelle opportuni sedi. Intanto è stato arrestato.

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Gli amici gli affidavano i figlioletti e lui li violentava: arrestato professionista della zona

La vaghezza sui dettagli della vicenda è d'obbligo, per la tutela dei minori coinvolti, due bambini di 6 e 8…


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