Economia e Lavoro, Politica, Prima pagina
14 Marzo 2025
Il duro attacco del sindacato agricolo a Città Metropolitana di Torino

Passa il progetto della variante alla ss 460, Coldiretti: «Devastante per l’agricoltura e senza accogliere le osservazioni delle aziende agricole»

Del febbraio di 3 anni il corteo con 50 trattori e 200 lavoratori per dire “basta al consumo di suolo in Canavese”

La notizia del bando di gara lanciato dalla Città Metropolitana per la progettazione definitiva della Variante alla statale 460 tratto Front-Salassa ha lasciato increduli i vertici di Coldiretti Torino che ieri l’hanno appresa con stupore e rabbia.Il sindacato ha oggi risposto con le seguenti dichiarazioni: «Esattamente due anni fa – ha ricordato il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Abbiamo inviato alla Città Metropolitana un documento puntuale con 26 osservazioni specifiche per cercare almeno di mitigare l’impatto sulle attività agricole. Non abbiamo mai avuto risposte. Un anno fa, proprio nel mese di marzo, avevamo chiesto a Città Metropolitana se le nostre osservazioni fossero state recepite nelle indicazioni per il bando di gara per la progettazione. Anche allora nessuna risposta. E oggi ci troviamo di fronte a questo bando per la progettazione».

Coldiretti Torino ricorda poi come nel febbraio di 3 anni fa aveva organizzato un corteo con 50 trattori e 200 agricoltori per dire “basta al consumo di suolo agricolo in Canavese” e chiedere una modifica del tracciato ipotizzato dai tecnici della Provincia di Torino 30 anni fa e che ancora oggi rimane l’unica ipotesi progettuale su cui si basa il bando lanciato da Città Metropolitana.

«Continuiamo ad essere contrari a questo tracciato che copre di cemento e asfalto campi fertili impattando in modo gravissimo sull’economia agricola dell’Ovest Canavese. Siamo pronti a una nuova mobilitazione per la salvaguardia della nostra agricoltura. Vogliamo anche garanzie sulle opere di mitigazione ambientale ed economica. Stiamo parlando di opere idrauliche per evitare allagamenti dei campi dalle piene del Malone che si troverà con l’alveo modificato dalla nuova arteria; di adeguamento della viabilità rurale sconvolta dal progetto; di ridisegno delle opere di scolo e di adduzione delle acque; garanzie che non verranno sottratti altri terreni all’agricoltura con opere di naturalizzazione improduttiva».

Rimangono da discutere anche gli indennizzi. «Abbiamo chiesto di inaugurare un nuovo metodo per gli indennizzi da esproprio. Vogliamo che sia riconosciuto il valore della produzione di cibo persa con la cementificazione e non solo il valore catastale dei terreni. Vogliamo questo cambio di rotta da intendere come un segnale forte che aiuti a prendere coscienza di casa va perduto per sempre quando si decide di consumare suolo agricolo».

Mecca Cici conclude. «Rimane il rammarico di non vedere quel sostegno che l’agricoltura merita per ragioni economiche, sociali e ambientali. Ricordiamo che le famiglie degli agricoltori rappresentano la base sociale delle comunità locali. Gli agricoltori abitano da sempre i territori, appunto “rurali”, e le aree interne, e vogliono continuare a viverci. Le attività agricole sono storiche e hanno radici profonde. Altri settori economici vanno e vengono. L’agricoltore resta sempre. Continuare a calpestare l’agricoltura significa minare le basi sociali delle nostre comunità. Dobbiamo difendere in tutte le sedi “l’eccezionalismo agricolo”. Produrre cibo non è un’attività come le altre, è un servizio, un servizio verso tutti».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
La mongolfiera della discordia: la resa dei conti (pubblici) sulla Festa di Primavera
L'analisi post-evento
L'analisi post-evento
L'opposizione chiede chiarezza sui fondi destinati a privati e associazioni durante l'evento del 19 aprile. La replica del sindaco Oddi: "Massima trasparenza, chiesto il contributo della Regione Piemonte"
22 Luglio 2026
A distanza di qualche mese dalla Fiera di Primavera, il Consiglio Comunale di Cafasse ha analizzato le spese su richiesta della minoranza. Indiscusso ...
Emergenza al “Nuovo Baulino”: il sindaco Marsaglia riferisce in aula sui disagi alla RSA
IL CASO IN CONSIGLIO COMUNALE
IL CASO IN CONSIGLIO COMUNALE
Dopo il blackout, il caldo e le proteste delle famiglie, il primo cittadino risponde alle minoranze: «Attivato subito il COC. Controlli dei NAS senza irregolarità»
22 Luglio 2026
CASELLE TORINESE – La sicurezza, la gestione dei servizi e il benessere degli ospiti della RSA "Nuovo Baulino" sono stati al centro dell'ultimo Consig...
“In montagna si trasforma e se ci fermiamo si lamenta”: la storia di Carlo e il suo Thor, il cane a 4000 metri che punta al Monte Bianco
L'impresa dall'Alto Canavese ai Quattromila
L'impresa dall'Alto Canavese ai Quattromila
Carlo Costa non era mai stato in quota. Dopo 20 vette conquistate con allenamenti quotidiani e 1 kg di carne al giorno, l'operaio canavesano e il suo lupo cecoslovacco superano i maestri e puntano al tetto d'Europa
21 Luglio 2026
C’è chi in montagna cerca un panorama, chi una sfida con sé stesso e chi un modo per tornare a vivere. Per Carlo Costa, 32 anni, operaio dell’Alto Can...
Ciriè incorona la sua Miss: Emily Zoe Pugliese vince la fascia di Miss Sorriso
SPETTACOLO E MOTORI A PALAZZO D'ORIA
SPETTACOLO E MOTORI A PALAZZO D'ORIA
LLa ventenne universitaria trionfa a Palazzo D'Oria nella finale regionale di Miss Italia. Nel pomeriggio precedente all'evento il carosello d'epoca delle Citroën 2CV ha aperto la serata di venerdì 17 giugno
di Redazione 
21 Luglio 2026
Una giornata da incorniciare tra motori d'epoca, eleganza e una vittoria "in casa" che ha fatto esplodere l'applauso dei presenti. Venerdì 17 luglio i...